mercoledì 24 dicembre 2008

E dal profondo del mio cuore...


Auguro a tutti voi un Natale ricco di amore, pace e serenità...
Un abbraccio...

domenica 14 dicembre 2008

Benvenuta Summer!


Eccola qui, la giovane promessa della mia unità cinofila!
Ve la presento: si chiama Summer, ha due mesi ed è appena entrata nella sua nuova famiglia.
Sono molto felice di poter lavorare con Summer ed Elisa (la sua mamma umana!)...
In bocca al lupo Elisa, c'è molto lavoro che ti aspetta...ma sono sicura che metterai molto impegno in questa nuova avventura appena iniziata.
Benvenuta Summer...benvenuta nella nostra pazza squadra!

lunedì 8 dicembre 2008

La brutta avventura di Claire

La zona in cui abito è circondata da montagne a tutto tondo, c’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda escursioni e passeggiate nei boschi. In questo periodo poi, con la neve che è scesa ultimamente, i boschi sono ancora più belli, sembrano incantati e viene una pazza voglia di portare i cani a divertirsi nella neve. Così ieri, in una bellissima domenica di sole, i ragazzi della mia unità cinofila si sono accordati per uscire a fare una passeggiata tutti insieme con i cani sulla neve: destinazione Campolaro. Si sono portati sul luogo di partenza in auto e poi, scaricati i cani, si sono incamminati lungo il percorso che avevano deciso di intraprendere. Ma non hanno fatto molta strada, dopo circa 1 Km la gita si è interrotta: la scatenata Claire, approfittando di un attimo di distrazione del suo padrone, si è sporta sul ciglio della strada innevata che, franando, l’ha fatta scivolare fino in fondo ad un dirupo ripido e fondo, tanto impervio e innevato da renderle impossibile la risalita. Io non mi trovavo con loro, suona il cellulare…Mirko…sapevo che erano fuori ma pensavo volessero prendermi un po’ in giro sapendomi per centri commerciali a caccia dell’ultimo regalo per S.Lucia! Ma la voce allarmata dall’altra parte mi ha fatto subito capire che qualcosa non andava…d’un fiato mi ha descritto quello che vi ho appena raccontato. Non ho perso tempo, ho contattato il responsabile del Soccorso Alpino è ho fatto partire i soccorsi anche se prima del recupero c’è voluto un po’ di tempo in quanto, visto che ormai si faceva buio, ho dovuto chiamare i vigili del fuoco che uscissero e si portassero sul luogo del recupero con i fari per illuminare la zona. Erano le 18 circa quando ricevevo la telefonata che Claire era stata recuperata e che era finito tutto bene. Claire sta bene, ha soltanto 5 punti sotto una zampa e un bernoccolo sulla testa: è stata molto fortunata, l’anno scorso, un caso simile, si è concluso con il cane con la spina dorsale spezzata! Anche per i ragazzi non è stato facile, si sono presi tutti un bello spavento e solo a recupero ultimato hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. E’ stata una brutta avventura e spero che dopo lo spavento, a mente fresca, i ragazzi abbiano imparato una cosa molto importante: mai, dico mai, perdere di vista neanche per un momento il proprio cane, anche se siamo in luoghi che conosciamo bene. In qualsiasi luogo, ma soprattutto in un bosco, le insiede sono a portata di mano…non scordatelo mai…

venerdì 5 dicembre 2008

Bentornato a casa papà...

Oggi è stata veramente una giornata speciale, ricca di emozioni, di gioia, di felicità, di lacrime…
Ed è veramente difficile descrivere questi momenti, descrivere le sensazioni provate minuto per minuto durante tutto l’arco della giornata da quando, stamattina appena sveglia, ho pensato: “ Finalmente è arrivato il grande giorno!”
Agitata, eccitata, euforica,adrenalinica…aggettivi che descrivono alla perfezione il mio stato d’animo quando sono partita alla volta dell’ospedale per venire a prenderti e riportarti finalmente a casa.
Quando sono arrivata in reparto eri già lì, sulla porta ad aspettarmi, e quando mi hai visto un sorriso ti ha illuminato il viso, segnato dall’agitazione ed emozione per il momento che stava arrivando.
Poi è arrivata l’ora dei saluti ed è stato il primo dei tanti momenti emozionanti: tutti, dai dottori agli infermieri ai fisioterapisti sono venuti a salutarti…dopo così tanto eri diventato uno di “famiglia” per loro…sono riuscita a dire pochissime parole, la mia voce era rotta dall’emozione e dalla commozione e a stento ho trattenuto le lacrime.
Siamo usciti da quell’ospedale che per quattro mesi è stato la tua casa e mentre ci allontanavamo sull’auto ho ripercorso mentalmente quel lungo periodo che da oggi fa parte del passato.
Il tragitto è sembrato più lungo del solito, quasi non abbiamo parlato, guardavi tutto come se fosse la prima volta che percorrevi quella strada…poi, dopo l’ultima curva eccola, casa tua…
Ti ho portato fino al cancello, ti ho aiutato a scendere e tenendoti sotto braccio siamo entrati in giardino, sulla scala mamma ti stava aspettando e nel vederti ti è venuta incontro…e qui le lacrime non sono più riuscita a controllarle…Non scorderò mai la tua immagine nel momento in cui sei entrato in casa, camminando sulle tue gambe ancora incerte e tremolanti, la tua emozione e commozione, le tue lacrime…come non scorderò mai le parole che ti ho sussurrato tra le lacrime, con la voce rotta dai singhiozzi:…“BENTORNATO A CASA PAPA’”…

giovedì 4 dicembre 2008

Un ringraziamento speciale...

Ai fisioterapisti...

Non è un compito facile riportare le persone ad essere autosufficienti o quantomeno capaci di svolgere anche solo i compiti più semplici da soli…
Vedendo ora Umberto camminare e muoversi, anche se con qualche incertezza, e ripensando a solo due mesi fa quasi non crediamo ai nostri occhi.
Con tanta pazienza, sensibilità e professionalità, voi fisioterapisti, avete compiuto un piccolo miracolo e per questo vi porgiamo il nostro più sentito ringraziamento per l'affetto che avete saputo dimostrare nei nostri confronti e per l’aiuto dato ad Umberto.

Con gratitudine...

A tutte le infermiere e infermieri...

Eccoci qua, pronti a tornare a casa dopo tanto tempo, dopo questa lunga degenza che più volte ci ha messo alla prova.
La guarigione di Umberto per noi è un piccolo miracolo e il raggiungimento di questo traguardo è stato anche merito vostro, infermieri ed infermiere, che con amore e dedizione avete accudito Umberto dimostrando, oltre ad una grande professionalità, anche un grande cuore.
Lasciate in tutti noi un’impronta indelebile ed è dal più profondo del nostro cuore che vi porgiamo i nostri ringraziamenti per tutto quello che avete fatto…

Con infinita riconoscenza

Allo staff del reparto rianimazione...

La vita certe volte, quando meno te lo aspetti, ti mette di fronte a prove difficili da superare.
Come è successo anche a noi in una calda giornata di Agosto quando Umberto è stato male…improvvisamente tutto è cambiato, la vita si è fermata, sospesa a mezz’aria, lasciando tristezza, paura, solitudine, dolore, speranza…
Ci sono stati giorni e momenti veramente difficili in cui credevamo che Umberto non ce l’avrebbe fatta.
La sua vita affidata alle macchine, ma soprattutto a Dio e a voi, medici e infermiere, che l’avete seguito e curato con dedizione.
Lui, però, non era d’accordo!
Ha sorpreso tutti e grazie alle vostre amorevoli cure, grazie al fatto che per noi è sempre stato possibile stargli vicino, fargli sentire il nostro amore, grazie a Dio, Umberto ora viene a casa con noi!
Sarete sempre nei nostri cuori, con la speranza che la passione e l’amore che vi spingono a fare questo difficilissimo lavoro vi accompagnino sempre.
E’ dal profondo del cuore che giunge a voi tutti il nostro GRAZIE!

Con riconoscenza…

sabato 15 novembre 2008

La mia unità cinofila...

Forse avrei potuto immaginare che quando scrivevo..."la mia unità cinofila..." qualcuno avrebbe anche potuto fraintendere il vero significato.
Un'unità cinofila non ti appartiene materialmente, non è una cosa che possiedi e di cui puoi disporre come meglio credi...chi sceglie di essere volontario di un'unità cinofila fa una scelta importante di grande responsabilità...io sono unità cinofila per mia scelta, so cosa vuol dire esserlo e mi sento onorata di ricoprire questo ruolo...e quando scrivo..."la mia unità cinofila..." intendo che è mia nel cuore e nella mente...mi spiace se ho passato male il significato di quella frase ma so anche che solo chi è unità cinofila può capirlo veramente...

giovedì 13 novembre 2008

Lentamente muore...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marca,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i' piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,chi non legge, chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Martha Medeiros

sabato 8 novembre 2008

Amore a prima vista

E' stato un colpo di fulmine, mi è piaciuto appena l'ho visto e da quel momento è entrato nel mio cuore. Lui è quasi sempre con me, ci lasciamo solo in qualche rara occasione...è una parte importante della mia vita...

Dite la verità, pensavate già male eh? State tranquilli, è tutto sotto controllo, non sono impazzita ( o forse si???!!!), sto solo parlando del logo della mia unità cinofila!

Lui rappresenta il punto di partenza del mio percorso cinofilo, è dalla ricerca di dispersi che sono partita qualche anno fa, e racchiude in sè tutta la passione che metto in questa "missione".

Ora basta se no divento troppo mielosa...e mi commuovo da sola...siete pronti a conoscerlo anche voi? Si? E allora eccolo!!!

P.S.: un grazie di cuore a Paolo, gestore del negozio Prestorik e realizzatore di questo logo...


...non sono più la stessa persona...

Sono cambiata, lo so per certo…è stato un cambiamento lento, progressivo, ogni giorno dentro di me scoprivo, e continuo a scoprire, qualcosa di nuovo, nella testa e nel cuore. E questo cambiamento credo sia visibile a chi mi conosce bene, a chi sa quanto credo in quello che sto facendo e a quello che voglio fare, a chi conosce la passione che metto in tutto questo…Quando ho deciso di frequentare il corso educatori Think Dog avevo già l’idea di far diventare questa passione un lavoro ma tutto mi sembrava ancora così lontano…un modulo dopo l’altro però mi sono sentita più motivata, più sicura che forse avrei potuto realizzare il mio sogno.Poi il sogno ha preso forma: un campo recintato, la mia unità cinofila (la ricerca di dispersi in superficie è la mia “missione”), i ragazzi dell’unità da seguire e…i primi clienti seguiti più per esperienza personale che per altro. So di essere stata fortunata e non ringrazierò mai abbastanza chi mi ha dato tutto questo, ma ora problemi burocratici e politici stanno mettendo in forse la possibilità di lasciarmi lavorare con i miei clienti c/o questo campo. Mi sto trovando ad un bivio: da una parte il campo, la mia unità cinofila, i progetti creati per rendere migliore tutto questo; dall’altra la voglia di lavorare a tutto tondo in questo mondo cinofilo…Non voglio fare questa scelta, spero che chi mi ha messo davanti a questo bivio capisca quanto posso dare in questo campo e quanto sarebbe difficile per me lasciare una cosa in cui credo e per la quale mi sto impegnando molto. E se non capissero?...non voglio nemmeno pensarci…Sono cambiata, lo so per certo…non sono più la stessa persona che ero un anno fa...la mia testa e il mio cuore me lo dicono...

mercoledì 8 ottobre 2008

Un lavoro di squadra

Pochi giorni fa ho ricevuto una telefonata da una ragazza, alla sua prima esperienza “canina”, proprietaria di un labrador di un anno. Questa ragazza ha frequentato per qualche mese un campo addestramento “classico” che io conosco molto bene: è un campo vecchio stile dove, con metodi ormai ortodossi, si educano i cani all’obbedienza di base e all’utilità in protezione civile. Le lezioni generalmente vengono svolte in gruppo così, anche chi inizia con un cucciolo, si trova a dover gestire il proprio addestramento in mezzo a cani di taglia, razza, età e capacità diverse gli uni dagli altri. E il cucciolo in mezzo che dovrebbe dar retta al suo conduttore e imparare a gestire le situazioni! E’ normale che in questa situazione, soprattutto un neofita alle prese con il suo primo cane, si trovi in seria difficoltà e non ne esca soddisfatto tanto da cercare di trovare una soluzione migliore con qualcuno che possa dedicarsi a lui e al suo cane dandole priorità assoluta. Da quando ho iniziato a seguire qualche cliente mi sono resa conto che quello che sta piacendo di più è che non si programma il lavoro solo per il cane ma anche per il conduttore anzi diciamo che il lavoro parte proprio dal conduttore. Tante volte alcuni problemi partono proprio dal fatto che conduttore e cane sono due entità divise, che viaggiano da sé ed entrano in contatto solo durante le lezioni. Mentre è molto importante che tra i due si crei empatia, feeling, contatto…insomma che diventino due amici inseparabili pronti ad affrontare tutto uno di fianco all’altro. Così si scava tra le abitudini quotidiane del proprietario per vedere come affronta gli impegni con il suo amico a quattro zampe, per vedere come si approccia a lui, quali sono le cose che più amano fare insieme e da lì si parte a ricostruire una nuova strada da intraprendere. Insomma si lavora sul cambiare ed aprire la mentalità del proprietario così che il cane, sentendosi coinvolto positivamente in nuove attività, in nuovi impegni quotidiani e vedendo il suo padrone finalmente più attento ai suoi bisogni e alle sue richieste, cambi certi atteggiamenti e diventi più collaborativo…e anche felice! Devo dire che prima anch’io avevo una mentalità differente da questa ma, dopo aver frequentato il corso educatori Think Dog, tutto è cambiato. Non solo ho imparato un nuovo metodo per approcciarmi ai cani e per lavorare con loro ma ho cambiato anche la mentalità: ora riesco a vedere le cose sotto un altro punto di vista, ho aperto la mia mente a un mondo in cui il cane non è solo un cane, ma un essere pensante con un cuore e un’anima. Chi ha frequentato il corso educatori Think Dog sa di cosa sto parlando e per quelli che ancora non l’hanno fatto bhè…che aspettate?

martedì 2 settembre 2008

Perchè sei un essere speciale...

Come ormai da qualche mese, tutte le settimane, mi siedo davanti al pc, apro un foglio di word e cerco l’ispirazione giusta per scrivere l’articolo da pubblicare sul blog istruttori istituito per noi da Angelo. Ok, comincio a digitare sui tasti la prima frase…la rileggo…no, non va…la cancello. Provo un’altra formula…ma niente, anche quella non mi piace…cancello di nuovo…di solito mi viene così facile…ma stavolta no, la mia mente non riesce a rimanere concentrata sull’argomento scelto. Continua a volare via, segue il pensiero che da tre settimane è costante, fisso, rivolto verso l’incognita vita. Vita che in queste ultime settimane sembra essersi fermata, sospesa a mezz’aria, lasciando tristezza, paura, solitudine, dolore, speranza…vengono in mente tante cose non dette, tante occasioni sprecate, tante cose lasciate al caso che ora vorrei aver detto, fatto, non trascurato! Le lezioni più importanti si imparano nei momenti più brutti…purtroppo…non ci si rende conto di tante cose fino a che non accade qualcosa che ci fa pensare a cosa stiamo perdendo, a cosa daremmo per poter tornare indietro e fare tutto in modo diverso. Questo articolo non ha nulla a che vedere con la scuola istruttori Think Dog, ma con la scuola della vita si…e l’ho scritto per ringraziare un “essere speciale” per avermi cresciuto e fatto diventare la persona che sono: forte, determinata, sicura di sé, amante degli animali proprio come lui…questo essere speciale è il mio papà: grazie papà, grazie per avermi insegnato la vita, per avermi trasmesso tutti i valori importanti che mi hanno fatto crescere sana e forte, grazie…so che ora non puoi sentirmi ma, appena sarà possibile, te le voglio sussurrare in un orecchio come quando ero bambina...tu però non mollare, continua a combattere, io sono qui ad aspettare quel momento…

sabato 23 agosto 2008

3 Agosto 2008 : il nostro debutto...

Eh si, sicuramente una data da ricordare per me e la mia unità cinofila…sapete perché? Il 3 Agosto 2008, in località Bazena, vicino al Passo Crocedomini, abbiamo svolto il nostro primo servizio! Qui sulle nostre montagne nell’ultimo periodo sono state organizzate diverse gare di corsa in montagna, a livello competitivo, su percorsi più o meno lunghi: il nostro servizio ha avuto luogo proprio durante una di queste gare, su un percorso di 18 km, lungo i quali dovevamo controllare, dalle posizioni che ci erano state assegnate dal Soccorso Alpino, che tutto procedesse senza problemi. Ma siccome sono una che non si accontenta di fare la piccola vedetta, con i miei ragazzi ho deciso di controllare tutto l’intero percorso: così, accompagnati dai nostri fedeli amici a quattro zampe e con gli zaini in spalla, abbiamo iniziato il nostro servizio. La prima cosa che mi ha fatto immenso piacere e dato una grossa soddisfazione è stato vedere i nostri cani, liberi dal guinzaglio e con la possibilità di muoversi in libertà, andare d’amore e d’accordo: in tutta la giornata non c’è stato nessun caso di incomprensione tra di loro, hanno giocato, corso, nuotato e camminato in perfetta armonia, come se fosse una cosa che fanno tutti i giorni. La seconda è stato vedere i miei ragazzi con la nostra divisa “quasi” ufficiale: tutti uguali, stessi pantaloni, stessa maglietta (quella per i servizi pubblici) con il nostro stemma studiato apposta per noi da un grafico del paese, stessa sacchetta porta ricompensa (che non deve mai mancare!) per i nostri fedeli amici…devo dire che stavano proprio bene! Altra cosa importante, hanno dimostrato di essere un gruppo affiatato, in cui regna l’armonia, la voglia di fare e la serietà verso l’impegno che hanno deciso di prendere formando un’unità cinofila. E credetemi, riuscire a far combaciare tutte queste cose non è semplice…servono persone veramente motivate che credono molto in quello che fanno per raggiungere questo traguardo…e io sono stata fortunata…le ho trovate…

3 AGOSTO 2008 : BEL SERVIZIO RAGAZZI!!!!

martedì 29 luglio 2008

Uomo o Animale?

L’intelligenza è negata agli animali soltanto da coloro che
ne posseggono assai poca.


Chi è crudele con gli animali non può essere buono con gli uomini”

Arthur Schopenauer

Ho trovato questo pensiero navigando in internet…il leggerlo mi ha riportato indietro nel passato, a quando ero bambina, ragazzina che si avventurava nel mondo…le ho sentite spesso ripetute da mio padre, che in mezzo agli animali ci ha sempre vissuto, in occasioni diverse…A quel tempo mi sembrava una frase come tante altre ma ora ,che sono cresciuta e ho avuto modo di capirne il vero significato, ho capito che non è così…
Se soltanto quelle persone “intelligenti” si soffermassero ad ascoltare, ad osservare quelli che indegnamente chiamano “animali”, capirebbero che dietro quello sguardo, quegli occhi pieni di devozione c’è sicuramente molto di più…
E capirebbero che loro, gli “animali”, sono esseri indifesi e che, messi alle strette, qualche volta sono costretti a reagire, a difendersi, ad attaccare loro malgrado quello che considerano un punto di riferimento: il loro padrone.
Così loro diventano i “cattivi”, diventano animali da cui proteggersi, vengono rinchiusi, isolati, siglati come cani pericolosi solo per aver cercato di ribellarsi a trattamenti non proprio “gentili” di cui pagheranno le conseguenze.
L’uomo infierisce su di loro per ottenere rispetto e obbedienza…o solamente perchè si crede più intelligente mentre invece è soltanto stupido…l’animale reagisce per difesa, per paura, per non essere annullato…
Si parte sempre dal presupposto che il cane sia il colpevole, quello che si comporta nel modo sbagliato : ma ne siamo proprio sicuri?
Facciamoci un esame di coscienza, pensiamoci bene...non facciamo agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi...

giovedì 10 luglio 2008

Houston, abbiamo un problema!

Finalmente è arrivato il momento: tra poco sarai a casa e il cucciolo che tieni in braccio entrerà a far parte della famiglia a tutti gli effetti. E’ tutto pronto: ciotole per l’acqua e per la pappa, una cuccia e una copertina morbidissima, il mangime adatto alla sua razza, pettorina e guinzaglio per le prime uscite e qualche gioco con cui potrà divertirsi. Dal momento che entra in casa il cucciolo è timoroso, annusa un pò qua e un pò là, si muove sospettoso, ma ci vuole poco perché si trovi subito a suo agio e incominci a perlustrare tutta la casa. E poi…detto fatto, si accuccia e fa pipì! Pensi che sia normale: il cucciolo è appena arrivato, ambiente nuovo, tante emozioni, è tutto nella norma. Il cucciolo si appisola, è ancora piccolo e dorme spesso…e si sveglia anche altrettanto spesso…e dopo pochi passi…si accuccia e fa di nuovo pipì!!! Improvvisamente ti rendi conto che era una cosa che non avevi considerato, cui al momento non avevi pensato e non sai come gestirla. Che fare ora? Sicuramente contattare un educatore cinofilo potrebbe esserti molto utile: su questo argomento ci sono molti consigli, come quelli che io ora comincerò ad accennarti, validi a risolvere la situazione in breve tempo. La prima cosa che devi sapere è che il tuo cucciolo sporcherà solitamente ad ogni cambio attività e quindi dopo aver:
  • Dormito
  • Mangiato
  • Bevuto
  • Giocato
  • Fatto le coccole
  • Al rientro dalla passeggiata

Quindi, se starai molto attento ed accompagnerai all’aperto il tuo cucciolo in ognuno di questi momenti eviterai gli spiacevoli inconvenienti e vedrai che pian piano il tuo cucciolo ti farà capire quando sente il bisogno di uscire. Le prime volte, non conoscendo ancora bene l’ambiente, anche quello esterno, è possibile che non sporchi. Si può lavorare su questo approfittando delle uscite fuori casa che fai nei week-end oppure quando lo porti a passeggio: dopo aver sporcato fuori la prima volta sarà più facile che ripeta l’evento. In caso tu non abbia spazio all’esterno in cui far uscire il cane e devi condurlo fuori ricordati che l’ultima passeggiata deve essere lunga e tranquilla. Lunga in modo da potergli permettere di fare tutti i suoi bisogni, tranquilla perché così non suda e non beve durante la notte, cosa che gli permetterà di arrivare fino al mattino all’ora della passeggiata senza fare pipì. Nonostante questi accorgimenti non è detto che il risultato sia subito positivo quindi ricordati una cosa essenziale: devi avere sempre molta pazienza. Tieni bene a mente una cosa però: NIENTE PUNIZIONI! Non ascoltare chi ti dice di fare picchiare il muso del cucciolo nei suoi bisogni oppure di “sculacciarlo” con un giornale arrotolato perché otterrai solo l’effetto opposto a quello che desideri. Si, perché quel gesto incrementa solo ansia e stress nel cane, fa aumentare il problema ed in più lo porterà ad avere timore e paura di te. E se ti affiderai ad un educatore cinofilo che ha frequentato la scuola Think Dog dove insegnano metodi gentili e non coercitivi ti assicuro che la parola punizioni non la sentirai mai…allora, cosa aspetti?

martedì 8 luglio 2008

Chi ben incomincia...

Credo che il desiderio di ogni padrone sia quello di uscire per una bella passeggiata rilassante con il proprio cane…ma non per tutti è così infatti a te non capita mai!!! Dal momento che agganci il guinzaglio, il tuo cane, diventa un altro: inizia a tirare, a strattonare, respira a fatica…andare a passeggio con lui non è più un piacere ma un tour de force!!!Ti sei mai posto la domanda:” Perché il mio cane tira al guinzaglio?”.Se no è sicuramente arrivato il momento di portela; se sì qui di seguito potrai trovare dei consigli dai quali partire per poter risolvere la situazione.Per partire con una buona base bisogna osservare dei piccoli ma importanti suggerimenti.


  • NEGATIVO : collare fisso, a strozzo o semistrozzo.

I collari hanno lo scopo di stringersi intorno alla gola del cane quando tira, lo strozzano e gli tolgono il fiato ed in più procurano danni fisici seri ai muscoli del collo, alle vertebre, alla laringe, alla trachea e alla tiroide. Inoltre il cane apprende per associazione e per capire meglio ti faccio un esempio: un cane fissa un altro cane, nello stesso momento uno strattone al guinzaglio lo spaventa e gli procura dolore. E’ quasi inevitabile che il cane colleghi le due azioni e dia una sua spiegazione negativa agli eventi: guardo un cane, provo dolore, il cane mi provoca dolore, divento aggressivo o provo paura verso tutti i cani.

  • POSITIVO : pettorina.

Dopo aver eliminato il fastidioso collare ti imbatti nella scelta della giusta pettorina che diventa la scelta ideale in quanto ti aiuta ad evitare rischi di lesioni come il colpo di frusta, le contusioni ed è più sicura in caso di strattoni improvvisi. Essa non deve creare disagio al cane quando tira stringendo sotto le ascelle: in commercio si trovano pettorine fatte ad “H” che una volta indossate lasciano gli arti posteriori liberi da costrizioni. Puoi visionare ed acquistare il modello di cui ti ho parlato sul sito: http://www.haqihana.com/

  • NEGATIVO : guinzaglio troppo corto.

Il guinzaglio troppo corto impedisce al cane di camminare e muoversi con scioltezza, di abbassare la testa per annusare, di “parlarci” utilizzando i segnali di calma. Se associato poi ad un collare, di qualsiasi modello si tratti, esercita una continua pressione sul collo e sulla gola causando i danni di cui ho accennato prima.

  • POSITIVO : guinzaglio lungo

Il guinzaglio idoneo deve permettere al cane di muoversi senza che entri subito in tensione. La misura ideale è di 3 metri e puoi trovarlo sempre sul sito già citato in precedenza.



Di certo questi suggerimenti non bastano a risolvere il problema, c’è molto lavoro da fare per ottenere l’obiettivo che ti sei preposto ma con tanta pazienza ,buona volontà e con l’aiuto di un Educatore Cinofilo Think Dog ti assicuro che i risultati non tarderanno ad arrivare…e finalmente passeggiare con il tuo cane diventerà più divertente e rilassante…

mercoledì 2 luglio 2008

...Dulcis in fundo...

Vediamo un po’…credo che nei post precedenti
ho nominato un po’ tutti quelli che mi stanno aiutando a realizzare il mio sogno…si, mi sembra di avere ringraziato tutti…
Eppure mi sembra che sto dimenticando qualcosa…o qualcuno…ma chi?
Ma certo!!! Ora ricordo!!! Ma come ho potuto dimenticarmi di voi!!!
Ovviamente stavo scherzando, come potrei ragazzi dimenticarmi di voi?
Eh si, sto parlando proprio di loro, i miei “allievi”e i loro inseparabili amici a 4 zampe: Elisa con Perla, Giusy con Aury, Mirko con Claire, Mario con Argo e Stefano con Argo.
Durante le ore di addestramento loro sono i miei allievi, coloro che mi permettono di testare l’efficacia dei metodi d’insegnamento percepiti a scuola e di fare pratica, che pazientemente ascoltano consigli, che si mettono in gioco per migliorare se stessi e il rapporto con il loro cane e che, sempre pazientemente, mi devono sopportare.
Fuori dal campo di lavoro invece loro sono miei amici : una piccola squadra ben equilibrata, con cui si fanno quattro risate e si beve l’aperitivo ma non solo…nel momento in cui bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare loro sono presenti. Non sono passati molti giorni da quando li ho visti, un sabato, lavorare instancabili dal mattino alla sera, sotto il sole cocente per tirare a lucido il campo e i suoi dintorni: strappare erba, litigare con gli spini, rasare il prato che sembra non finire mai…
Grazie ragazzi, grazie per l’impegno che state mettendo in ogni cosa che fate; grazie per aver reso il mio sogno realizzabile: senza di voi la mia unità cinofila non esisterebbe, sarebbe solo un sogno; grazie perchè così facendo mi infondete coraggio, voglia di fare, entusiasmo; grazie perchè mi date la forza necessaria per superare le difficoltà che sono comunque tante; grazie perché quando sognavo la mia unità cinofila era così che la immaginavo: un gruppo di persone affiatate, accomunate da tanta voglia di fare e disposte a qualche sacrificio per arrivare in cima alla vetta… Grazie…vi abbraccio Paola

Dedicato ad una persona speciale...

Da quando sono entrata nel mondo cinofilo, quello di fare un corso per istruttori cinofili è sempre stato un sogno...quante volte mi mettevo al pc e navigavo su internet cercando il corso giusto, senza sapere cosa intendevo per "giusto" però...leggevo quello che una scuola piuttosto che un'altra proponeva senza riuscire a trovare l'input che mi facesse decidere la strada da intraprendere. Anche perchè, mentre sognavo, un piede rimaneva sempre a terra...e quel piede ancorato a terra mi faceva venire 1000 dubbi...come avrei fatto a trovare il tempo per seguire un corso tra la marea di cose che già dovevo seguire? Un lavoro in proprio che mi occupa una buona parte della giornata, una casa da seguire, un marito sempre fuori per lavoro, un bimbo che va a scuola con tutti gli impegni che ne conseguono...insomma, quando pensavo a queste cose mi dicevo: "Resterà il mio sogno nel cassetto..." Poi, l'anno scorso, il giorno del mio compleanno, ho ricevuto il regalo più bello che mai avrei potuto desiderare...una delle persone più fantastiche e di cuore che io conosca, mia sorella Daniela, mi ha regalato un seminario di prova c/o la Think Dog, facendomi promettere che se mi fosse piaciuto e mi fossi trovata bene mi sarei iscritta al corso completo e avrei realizzato il mio sogno...è anche grazie a lei se sono qui, perchè quando vengo a scuola lei mi sostituisce come mamma, prendendosi cura del mio piccolo, prodigandosi e facendosi in mille perchè io stia tranquilla e non mi preoccupi di nulla mentre sono a scuola. Mi ritengo molto fortunata e se il mio sogno si sta realizzando devo ringraziare la mia famiglia, che mi aiuta, mi sostiene e mi ha dato questa possibilità...è vero, sto facendo molti sacrifici, tante volte lavoro fino a tarda notte per riuscire a seguire tutto...ma devo dire che ne vale veramente la pena...

domenica 22 giugno 2008

L'inizio di un avventura...

Iniziare questa avventura è stata prima di tutto una scommessa con me stessa…dopo aver lasciato l’unità cinofila nella quale lavoravo il rischio era alto: restare “disoccupata”e non poter più svolgere le ricerche dei dispersi, specializzazione alla quale tengo molto proprio per il suo valore civile. Nella mia mente però già da tempo c’era un’idea che diventava sempre più presente: fondare un’unità cinofila tutta mia ed avere un campo attrezzato per l’addestramento dei cani. Ma da dove partire? A dire il vero non lo so bene nemmeno io come sono partita: è stato un susseguirsi di occasioni, trovarsi al momento giusto nel posto giusto, il destino, la fortuna…la fortuna sì, quella di avere accanto delle persone (parlo di tutta la mia famiglia) che sapevano quanto mi piacesse e tenessi a tutto questo e quella di collaborare con un Gruppo di Protezione Civile che ha creduto in me e in quello che volevo realizzare e che, sin dall’inizio, ha fatto di tutto perché il mio sogno diventasse realtà. Il primo grande regalo è stato da parte della mia famiglia che mi ha iscritto ad un seminario di medicina comportamentale presso una scuola cinofila chiamata Think Dog: dopo quel seminario ho deciso di iscrivermi a tutto il corso che sto tutt’ora frequentando con grande passione e dedizione. Il secondo regalo è arrivato dal Comune del paese nel quale abito: un prato adibito a discarica e da tempo in disuso. “Bel regalo!!!”direte voi. “Bellissimo!!!” vi rispondo io. Perché ora quel prato è un bellissimo campo, ripulito e recintato con l’aiuto dei volontari del Gruppo che sempre sono a mia disposizione pronti ad aiutarmi. Ma per poter lavorare e preparare gli esami di brevetto per la ricerca di persone disperse in superficie il campo ha bisogno di essere attrezzato. Così mi sono messa alla ricerca di qualche sponsor per raccogliere la somma necessaria ad acquistare gli attrezzi necessari: purtroppo però hanno risposto in pochi e la somma raccolta non è sufficiente ad acquistare tutto l’occorrente…ma ecco di nuovo la fortuna che entra in azione: il solito Gruppo mi mette a disposizione un contributo che riceve annualmente in seguito alla presentazione di un progetto: 5.000,00 euro circa!!! Non potete immaginare la mia felicità!!! Ora gli attrezzi sono in arrivo, tra pochi giorni il mio campo verrà arredato con tutto l’occorrente e non solo: entro pochissimo tempo verrà consegnato un prefabbricato che utilizzerò come base operativa!!! Non so da dove sono partita ma so sicuramente dove voglio arrivare…vedere tutte queste persone che hanno creduto e continuano a credere in me, che mi danno la possibilità di realizzare il mio sogno mi ha ricaricato di entusiasmo, voglia di fare, energia positiva…il mio compito sarà quello di non deluderli, di far vedere loro che tutto quello che hanno fatto per me non è stato vano…c’è ancora tanta strada da fare, tante difficoltà da superare ma una cosa ve la posso assicurare: ce la metterò tutta e non vi deluderò…
Vi ringrazio tutti con tutto il cuore per l’aiuto e l’affetto che mi state donando…Paola

martedì 17 giugno 2008

5 semplici regole...

Dal momento in cui acquistate o adottate un cane inizia la vostra avventura…nella vostra mente vi siete già fatti un’idea di come vorreste crescesse il vostro cane: buono, obbediente, educato.
Ma nel pensare a lui vi siete scordati una cosa: tutto parte e dipende da voi!!!
Un consiglio che mi sento di darvi, soprattutto se siete alle prime armi, è quello di affidarvi ad un istruttore cinofilo che saprà aiutarvi a gettare le basi per una buona educazione: come gestire il cane al guinzaglio, utile quando porterete il vostro amico a 4 zampe a fare una passeggiata; i comandi essenziali come il seduto,il terra, il resta utili quando dovrete avere sotto controllo il cane nelle situazioni più disparate; la gestione del cane in libertà utile quando, negli spazi adibiti, vorrete lasciare libero il vostro cane di correre felice e spensierato…
Di certo avere un cane obbediente aiuta molto ma non è sufficiente dimostrare quello che lui sa fare per avere il titolo di “padrone dell’anno”!!!
Anche voi dovrete dimostrare di essere all’altezza della situazione e di sapervi comportare nel modo corretto in qualsiasi situazione: in mezzo alla gente, in mezzo al traffico, al parco della vostra città…
Per farlo non serve nessun titolo di studio, nessun esame…basta osservare 5 regole semplici ed essenziali che faranno di voi non un “padrone” ma un “padrone bravo ed educato”!!!
Eccovi le 5 regole d’oro…

1. In città tenete sempre il cane al guinzaglio: è un gesto di rispetto per gli altri, ma anche di responsabilità nei confronti del vostro amico. Un cane sciolto fuori controllo può provocare danni ed incidenti a persone ed animali, ma anche mettere a rischio la sua e la vostra vita.

2. Oltre a provvedere all’iscrizione, obbligatoria per legge, all’anagrafe canina, dotate il vostro cane di microchip e apponete alla pettorina che indossa quando uscite in passeggiata una medaglietta su cui riporterete il suo nome e un numero telefonico di riferimento: in caso di smarrimento possono essere molto utili.

3. Raccogliete sempre gli escrementi del vostro cane utilizzando sacchetto e paletta (in commercio ne esistono di diverse tipologie) : è un gesto doveroso e civile. Ricordatevi che l’intolleranza di molti cittadini verso i nostri cani è dovuta anche dalla maleducazione di tanti proprietari.

4. Quasi ogni città è ormai dotata di aree per cani, spazi in cui è possibile tenere i nostri amici liberi dal guinzaglio. Ricordatevi comunque che anche in queste aree, il padrone è sempre responsabile della condotta del suo amico a 4 zampe.

5. Non sciogliete mai il cane se non siete sicuri di saperlo controllare e di farlo tornare al vostro comando.

Come vedete non sono regole difficili e complicate da mettere in pratica anzi, diciamo che sono quasi scontate…anche se sono ancora pochi quelle che le mettono in pratica.
Ma voi volete distinguervi dalla massa giusto? Allora armatevi di buona volontà e siate esempio per chi vi vedrà in giro con il vostro amico a 4 zampe…se si vogliono cambiare le cose qualcuno dovrà pur incominciare no?

lunedì 16 giugno 2008

L'amore dei cani...

Quando venisti a prendermi
ero così piccolo, entrai nella tua mano.
Dicesti che ero il più bello
della cucciolata.
Mi portasti a casa.
Un bimbo, tuo figlio, mi accettò con gioia.
Divenimmo amici.
Cresciuto mi insegnasti il gioco
della caccia.
Mi dicevi : "Bravo!"
Qualcuno ti chiedeva : "Lo vendi?"
Rispondevi : "No"
e il mio cuore di cane ne gioiva,
io ti amavo, anche se mai mi facevi una carezza.
Gli anni sono passati;
sono diventato cieco, sordo, malandato,
dimenticato, solo, con poco pane e acqua.
Quando ti sento passare
il mio cuore di cane freme di gioia.
Vorrei venirti incontro
ma sono legato e la catena è corta.
Stasera hai detto al figlio,
ormai divenuto uomo:
"Domani uccido il cane o lo abbandono,
non serve più, è un peso morto".
Signore Iddio,
fai che stanotte io muoia sotto il suo tetto,
che egli non debba sentire
il rimorso del suo gesto.

Un cane è per sempre!




Ci sono quelli che comprano il cane perché è di “moda”, perché ce l’hanno tutti, magari di una razza particolare, di quelle razze che troviamo iscritte in quella famosa lista di “cani pericolosi”…
Poi ci sono quelli che comprano un cane per i bambini, perché i bambini vogliono un cucciolo da coccolare, con cui giocare e che, dopo i primi mesi, quando il “cucciolo” diventa grande non lo guardano nemmeno più…
Poi ci sono quelli che comprano un cane per compagnia, perché in fondo avere un cane non è poi così complicato, perché anche se non sono a casa per tutta la giornata, quando rientrano, pensano che 5 minuti del loro prezioso tempo siano più che sufficienti da dedicare al loro cane…
Ma non è così, decidere di acquistare o adottare un cane è una scelta importante da valutare con attenzione.
Per prima cosa il cane è un ESSERE VIVENTE, che ha bisogno di essere nutrito, di essere curato, sia dal punto di vista igienico che sanitario, di vivere in un ambiente appropriato e, essendo anche un animale sociale, di interagire sia con i propri simili che con l’uomo.
Ha quindi delle sue esigenze che dobbiamo essere in grado di soddisfare, comporta degli impegni e se decidiamo di volere un cane dobbiamo già sapere che questi impegni ci accompagneranno per l’intero arco della sua vita, vale a dire per almeno una decina di anni.
Non bisogna sottovalutare anche l’aspetto economico perchè il cane ha anche un costo: il cibo, le visite mediche, i prodotti per la sua igiene, pettorine e guinzagli, trasportini…sono tutte voci da considerare e finchè il cane è di piccola taglia tutto è ridotto al minimo…ma se il cane è di media o grossa taglia le cose cambiano…e le spese lievitano con la loro crescita!!!
Un altro fattore da considerare e forse anche il più importante, visto che ogni anno con l’arrivo del periodo delle vacanze aumentano gli abbandoni, è la possibilità di portare il vostro amico a quattro zampe con voi o, quantomeno, la possibilità di lasciarlo a qualche persona fidata che si occupi di lui fino al vostro ritorno.
Inoltre ricordate che il cane invecchia e non sarà sempre in grado di seguirvi e stare al vostro fianco: se pensate che un cane vecchio possa essere un peso è meglio che desistiate dal comprarne uno.
Quindi, prima di fare una scelta affrettata, valutate tutte le possibili probabilità e problematiche che l’arrivo di un cane in casa possono portare ma non dimenticate una cosa importante: un cane non è un oggetto, ha un cuore ed un’anima e se saprete dedicarvi a lui con passione ed amore, vi ricambierà e ripagherà di tutti i sacrifici che avrete fatto per lui…

domenica 15 giugno 2008

La preghiera del cane

O mio padrone, sei tu il mio Signore
e come tale io ti servo con grande umiltà
Se a volte non ti comprendo
ripetimi il tuo comando, senza ira, senza battermi.
Dammi il tuo sguardo, la tua parola, il tuo affetto,
dammi acqua pura e cibo modesto in vasi puliti:
sono la mia salute.
Dammi un angolo al riparo dai venti e dalla pioggia,
ma che conosca il sole.
La miglior medicina o il maggior premio
sarà un pò di libertà fra l'erba.
Affidami solo alle persone che conosci e stimi.
Metti pure il mio nome sul collare
ma con l'indirizzo della tua casa perchè, s'io mi smarrissi,
possa esserti reso e non finire in mani spietate.
Non scacciarmi quando sarò vecchio, malato
e non ti potrò più servire:
allora guardami negli occhi...e capirai che io ti amo ancora...

mercoledì 11 giugno 2008

Pensieri di un cane...


"Mentre cercavo una via d'uscita pensavo a quello che avrei potuto dire ai miei umani quando li avessi rivisti...Avrei chiesto scusa per gli errori fatti, per averli fatti soffrire, per non essermi occupato abbastanza di loro. Ero pronto a fare di più, forse non gli avevo dato abbastanza, se solo mi avessero dato un'altra possibilità. Un giorno però ho smesso di cercare, ho cominciato a dimenticare tutti i miei perchè. Non riuscivo più a trovare un solo motivo che mi desse la forza di andare avanti, la forza per vivere...ora non ce la faccio più...Non so nemmeno da quanto tempo va avanti tutto questo, ma sono stanco, non ho mai ritrovato la strada di casa, non ho mai ritrovato la carezza di un uomo. Solitudine, paura, tristezza, dolore: sono gli unici sentimenti che ancora prova il mio piccolo cuore di cane e ora, mentre sto morendo, solo, abbandonato, mi auguro che il buon Dio, che gli umani tanto pregano, trovi per me un posto dove essere felice, dove non ci sia più sofferenza e dove il mio cuore sia capace di battere ancora. Grazie Uomo, per aver reso infelici gli ultimi anni della mia vita; ma ricorda sempre che non mi pentirò mai di averti amato; la mia speranza è che quel tuo "strano cuore", capace di cambiare sentimenti con tanta facilità, trovi pace una volta per sempre, ma non so se ci riuscirà. Sto morendo nel dolore di un cuore straziato che avrebbe dato la sua vita per te, se solo me ne avessi dato la possibilità...scusami per tanto amore...
Uno dei tantissimi cani abbandonati e soli...

Senza parole...




venerdì 6 giugno 2008

Giornale di Brescia 03/09/2006 - ricerche Coniugi Donegani




...che donne, che uomini questi volontari e dipendenti delle varie Protezioni Civili, in piedi all'alba, nei boschi a cercare le colpe degli altri, i resti di corpi sezionati da una violenza vista, raramente, anche nei più efferati capitoli dell'orrore.
Li abbiamo incontrati per l'intera giornata di ieri, su tutta la dorsale Bergamasca e quindi su quella Bresciana, lungo i torrenti, il Dezzo, il Povo, il Sellero, sugli strapiombi, abilitati a superare i canyon nella sfida della vertigine, nei boschi fitti dove non passa il vento.
Li abbiamo visti da soli, con i loro cani addestrati, a strappare plastiche, rovi, ad analizzare zaini, erba, liquidi.
Si muovono con coraggio, in silenzio, ogni tanto una voce, un gracchiare delle ricetrasmittenti e poi avanti fino a quando ci sarà luce.
Provate a perdervi, a perdere un vostro caro, ad avere bisogno di aiuto, di qualcuno che scende nell'inferno verde delle valli a rischiare la vita per un prossimo di cui non conosce che il nome e cognome, quando lo conosce, e vedrete se è retorica quella che maciniamo, appena al minimo, ad onore dei volontari, delle varie sigle volontaristiche ed istituzionali del Soccorso...

La nostra passione...

Capita spesso, qui dalle nostre parti, che qualcuno si perda nei boschi, in montagna: escursionisti esperti e non, ricercatori di funghi, raccoglitori di castagne...escono per la loro giornata programmata nei minimi dettagli, ma qualche volta qualcosa va storto e non fanno ritorno a casa. Chi li aspetta a casa e li conosce bene inizia a preoccuparsi quando tardano a rientrare ma aspettano più che possono prima di dare l'allarme con la speranza che qualche contrattempo soltanto abbia causato il ritardo. Soltanto quando iniziano a perdere la speranza avvisano i soccorsi...e qui entriamo in campo noi cinofili. Spesso veniamo chiamati di sera, quando è già buio, quando è già tardi e si è quasi pronti ad andare a letto...squilla il telefono..."Hai un quarto d'ora di tempo massimo per prepararti, preparare lo zaino e il tuo cane, ti aspettiamo in sala operativa..." E' una corsa contro il tempo, ti metti la divisa e gli scarponi, controlli che nello zaino ci sia tutto il necessario mentre il tuo cane inizia ad intuire che è ora di uscire; a lui basta vedere che indossi la divisa e prepari lo zaino per capire che è ora di andare al lavoro e non ti abbandona più...Poi si parte, ci si porta sul luogo delle ricerche, il Soccorso Alpino è già al lavoro, sta preparando le cartine e dividendo la zona per le squadre di ricerca e appena tutto è stabilito si comincia. Ognuno ha la sua fetta di montagna, la sua zona da setacciare e qualche volta le condizioni atmosferiche non sono delle migliori: piove, cala la nebbia, fa freddo ed in più...è buio, quel buio nero che non ti fa venire voglia di andare in un bosco a passeggio a quell'ora. Ma è solo un attimo, le ricerche prendono il via e ti immergi in quel bosco buio che ora non ti fa più paura: il tuo pensiero è rivolto a quel disperso che stai cercando, che vuoi riportare a casa e che forse in quel momento ha più paura di te...e poi tu non sei solo, hai il tuo compagno inseparabile che ti precede, che vedi correre in quel bosco annusando, setacciando ogni cespuglio, ogni dirupo, accompagnato dalla luce flebile della tua torcia...lui corre e si allontana ma ogni tanto torna sui suoi passi...ti cerca nel buio della notte, vuole essere sicuro che tu ci sia, ti vede e ti guarda con quegli occhi dolci ed allo stesso tempo eccitati..." Sono qui Duka, tutto ok..." e lo vedi ripartire e perdersi di nuovo in quel bosco sparendo dal cono di luce della torcia...

giovedì 5 giugno 2008

Benvenuti nel mio mondo magico

Un mondo in cui non sono da sempre, un mondo in cui sono arrivata per caso, un mondo che ritengo magico perchè magico è lavorare con questi splendidi animali...
Con loro non serve parlare, a loro poco importa delle nostre parole...
Per loro contano i gesti, che siano gentili...
Per loro conta il rispetto, l'amore e l'affetto che sappiamo donargli...
Per loro conta sapere che non gli faremo mai del male...
Ed è poca cosa se pensiamo quello che loro daranno in cambio a noi...
Saranno pronti a darci devozione e fedeltà assoluta...
Saranno pronti a sacrificarsi per noi pur di farci capire quanto siano felici di stare al nostro fianco...
Una sola cosa dobbiamo fare...non chiamiamoli animali...perchè certe volte noi lo siamo più di loro...