Vorrei subito essere chiara : questo articolo non è e non vuole essere un inno alla castrazione o alla sterilizzazione dei nostri amici a 4 zampe. Io per prima non sono favorevole a questi interventi in quanto li ritengo comunque una cosa contro natura, contro ciò che è stato creato con uno scopo ben preciso : la procreazione per l’incremento della specie, di qualsiasi essa si tratti. E per questo non sono d’accordo con veterinari o allevatori che consigliano la sterilizzazione, per quanto riguarda le femmine, soprattutto prima del primo calore allo scopo di evitare il presentarsi di tumori : secondo quello che si dice, la femmina sterilizzata prima del primo calore ha più probabilità di essere esente da questa patologia. E non sono neanche d’accordo sull’utilizzare questa pratica su soggetti affetti da gravi problemi comportamentali : caratteri forti, aggressivi, mordaci, troppo timorosi o paurosi. In nessuno di questi casi è detto che la castrazione o la sterilizzazione risolva il problema…anzi, a volte, può accadere l’esatto contrario : il problema non si risolve ma si amplifica! Quindi è sempre bene, prima di prendere questa decisione senza via di ritorno, provare tutte le strade possibili avvalendosi dell’aiuto di un veterinario comportamentalista e di un educatore o istruttore con il quale sviluppare un percorso atto al recupero del soggetto. Ma…c’è sempre un ma…io, proprio io che sono contraria a questa pratica, mi sto trovando a vagliare seriamente questa possibilità : il povero malcapitato candidato a giocarsi per sempre la possibilità di procreare sarebbe il mio Devil. Devil è da sempre un cane stressato, agitato, ipercinetico (avete presente l’iperattività dei bambini? Ecco, lui è così…ma cane!!!), difficilmente adattabile alle situazioni troppo statiche, situazioni in cui bisogna darsi il tempo di aspettare, di ragionare…a dire il vero lui mi piace anche perché è così, fa parte di lui, del suo carattere (così diverso da quello del padre!) e, se non fosse per la specializzazione che stiamo seguendo, non avrei problemi a gestirlo anche con questi deficit comportamentali. In una situazione di vita casalinga ci potrebbe benissimo stare anche così, ma il suo essere sempre fuori dalle righe non collima con l’addestramento da obbedience e ricerca dispersi che stiamo seguendo. In un addestramento da obbedience, dove regnano la perfezione e la velocità di esecuzione dei comandi (che sono veramente tanti!), contano molto la comunicazione e l’attenzione : cose che lui riesce a mantenere davvero per poco tempo. La sua concentrazione e la sua resa nel lavoro al campo sono veramente minime, i suoi tempi di lavoro ridotti in base alla sua disponibilità : così i risultati arrivano, perché arrivano si, ma con risposte temporali più lunghe rispetto ad altri cani con tempra e carattere diverso. All’inizio pensavo che il lavoro e il tempo che dedico a lui avrebbero colmato queste lacune : sono educatrice e quindi non ho lasciato nulla di intentato! Ho dato lui molto tempo per adattarsi al nuovo metodo di lavoro (in fondo all’inizio sono stata io a trascurarlo…era il minimo che potessi fare per lui…) e sono stata molto paziente gioendo anche dei più piccoli progressi perchè è da quelli che si trova la forza di continuare a scalare la montagna, per quanto ripida e impervia possa essere, per arrivare in cima alla vetta e tagliare il traguardo che ci siamo prefissati. Ma in questa situazione lui mi comunicava uno stato negativo che io non potevo assolutamente ignorare : le difficoltà di affrontare prove e situazioni nuove lui le esternava sotto un forte stato di stress, con comportamenti che più chiari non potevano essere…lui non stava bene! Così ho iniziato a pensare alla castrazione come eventuale soluzione e aiuto per il suo stato emotivo e, prima di prendere qualsiasi decisione, mi sono documentata ed ho affrontato il discorso con il mio veterinario che, non sicuro (quanto me) che il risultato potesse essere positivo, mi ha proposto un’alternativa di prova : la castrazione chimica. Essa è a tutti gli effetti identica alla castrazione chirurgica ma ha un fattore positivo da non sottovalutare visto che il risultato finale non è mai assicurato : è reversibile. Spinta da questa reversibilità la decisione è stata più semplice perché, se non fosse cambiato nulla, passati dai 6 ai 9 mesi Devil sarebbe tornato di nuovo come mamma natura l’aveva creato. Detto fatto! Devil ora è castrato chimicamente tramite un microchip iniettato nella sua spalla che giornalmente rilascia le sostanze atte ad azzerare il livello di testosterone e quindi anche la sua carica ormonale da maschietto. L’effetto vero e proprio inizia un mesetto circa dopo l’iniezione e da lì si deve stare ad osservare bene cosa accade : per Devil sono avvenuti molti cambiamenti, sia dal punto di vista caratteriale che da quello lavorativo. Ora è molto più tranquillo, affronta le situazioni in modo più cognitivo e paziente, tutto quello stress che gli creava malessere si è affievolito sino a scomparire... sul campo addestramento ora lui c’è! Più comunicazione, più attenzione, più voglia di lavorare e un recupero nel lavoro davvero eccellente! Diciamo quindi che per Devil la castrazione chirurgica è quasi necessaria. A questo punto voi vi chiederete : “ Ma tu sei disposta a cambiare la natura del tuo cane solo per soddisfare la necessità di impiegarlo in un’attività di soccorso?” E io vi rispondo : “ Il mio primo pensiero era stato quello di lasciare che Devil vivesse la sua situazione da cane “libero”, senza restrizioni o cambiamenti che comportassero un mutamento nel suo essere cane “intero” e di scegliere un altro cucciolo a cui far seguire questa strada. Poi mi sono chiesta se mi sembrava giusto lasciare che Devil vivesse male ogni situazione, vederlo crollare distrutto dopo un’ora di addestramento o di passeggiata perché devastato da tutte le situazioni che lui affronta a modo suo, abbandonarlo di nuovo...e mi sono risposta che no e che, cane da soccorso o da compagnia, anche lui avesse diritto di stare bene e di essere un cane felice…ha prevalso comunque l’amore che nutro nei suoi confronti…l’unica cosa che non mi perdonerò mai non sarà l’averlo castrato…sarà quella di averlo trascurato da cucciolo…se gli avessi dedicato allora il tempo che gli dedico adesso forse tutto sarebbe diverso. Ma questa è un’altra storia, un capitolo chiuso, un errore che Devil sta pagando sulla sua pelle e che mai più, per nessuno al mondo, ripeterò…io faccio fatica a perdonarmi mentre lui l’ha già fatto…e io lo amo e sono fortemente legata a lui anche per questo…mercoledì 9 dicembre 2009
A proposito di castrazione e sterilizzazione...
Vorrei subito essere chiara : questo articolo non è e non vuole essere un inno alla castrazione o alla sterilizzazione dei nostri amici a 4 zampe. Io per prima non sono favorevole a questi interventi in quanto li ritengo comunque una cosa contro natura, contro ciò che è stato creato con uno scopo ben preciso : la procreazione per l’incremento della specie, di qualsiasi essa si tratti. E per questo non sono d’accordo con veterinari o allevatori che consigliano la sterilizzazione, per quanto riguarda le femmine, soprattutto prima del primo calore allo scopo di evitare il presentarsi di tumori : secondo quello che si dice, la femmina sterilizzata prima del primo calore ha più probabilità di essere esente da questa patologia. E non sono neanche d’accordo sull’utilizzare questa pratica su soggetti affetti da gravi problemi comportamentali : caratteri forti, aggressivi, mordaci, troppo timorosi o paurosi. In nessuno di questi casi è detto che la castrazione o la sterilizzazione risolva il problema…anzi, a volte, può accadere l’esatto contrario : il problema non si risolve ma si amplifica! Quindi è sempre bene, prima di prendere questa decisione senza via di ritorno, provare tutte le strade possibili avvalendosi dell’aiuto di un veterinario comportamentalista e di un educatore o istruttore con il quale sviluppare un percorso atto al recupero del soggetto. Ma…c’è sempre un ma…io, proprio io che sono contraria a questa pratica, mi sto trovando a vagliare seriamente questa possibilità : il povero malcapitato candidato a giocarsi per sempre la possibilità di procreare sarebbe il mio Devil. Devil è da sempre un cane stressato, agitato, ipercinetico (avete presente l’iperattività dei bambini? Ecco, lui è così…ma cane!!!), difficilmente adattabile alle situazioni troppo statiche, situazioni in cui bisogna darsi il tempo di aspettare, di ragionare…a dire il vero lui mi piace anche perché è così, fa parte di lui, del suo carattere (così diverso da quello del padre!) e, se non fosse per la specializzazione che stiamo seguendo, non avrei problemi a gestirlo anche con questi deficit comportamentali. In una situazione di vita casalinga ci potrebbe benissimo stare anche così, ma il suo essere sempre fuori dalle righe non collima con l’addestramento da obbedience e ricerca dispersi che stiamo seguendo. In un addestramento da obbedience, dove regnano la perfezione e la velocità di esecuzione dei comandi (che sono veramente tanti!), contano molto la comunicazione e l’attenzione : cose che lui riesce a mantenere davvero per poco tempo. La sua concentrazione e la sua resa nel lavoro al campo sono veramente minime, i suoi tempi di lavoro ridotti in base alla sua disponibilità : così i risultati arrivano, perché arrivano si, ma con risposte temporali più lunghe rispetto ad altri cani con tempra e carattere diverso. All’inizio pensavo che il lavoro e il tempo che dedico a lui avrebbero colmato queste lacune : sono educatrice e quindi non ho lasciato nulla di intentato! Ho dato lui molto tempo per adattarsi al nuovo metodo di lavoro (in fondo all’inizio sono stata io a trascurarlo…era il minimo che potessi fare per lui…) e sono stata molto paziente gioendo anche dei più piccoli progressi perchè è da quelli che si trova la forza di continuare a scalare la montagna, per quanto ripida e impervia possa essere, per arrivare in cima alla vetta e tagliare il traguardo che ci siamo prefissati. Ma in questa situazione lui mi comunicava uno stato negativo che io non potevo assolutamente ignorare : le difficoltà di affrontare prove e situazioni nuove lui le esternava sotto un forte stato di stress, con comportamenti che più chiari non potevano essere…lui non stava bene! Così ho iniziato a pensare alla castrazione come eventuale soluzione e aiuto per il suo stato emotivo e, prima di prendere qualsiasi decisione, mi sono documentata ed ho affrontato il discorso con il mio veterinario che, non sicuro (quanto me) che il risultato potesse essere positivo, mi ha proposto un’alternativa di prova : la castrazione chimica. Essa è a tutti gli effetti identica alla castrazione chirurgica ma ha un fattore positivo da non sottovalutare visto che il risultato finale non è mai assicurato : è reversibile. Spinta da questa reversibilità la decisione è stata più semplice perché, se non fosse cambiato nulla, passati dai 6 ai 9 mesi Devil sarebbe tornato di nuovo come mamma natura l’aveva creato. Detto fatto! Devil ora è castrato chimicamente tramite un microchip iniettato nella sua spalla che giornalmente rilascia le sostanze atte ad azzerare il livello di testosterone e quindi anche la sua carica ormonale da maschietto. L’effetto vero e proprio inizia un mesetto circa dopo l’iniezione e da lì si deve stare ad osservare bene cosa accade : per Devil sono avvenuti molti cambiamenti, sia dal punto di vista caratteriale che da quello lavorativo. Ora è molto più tranquillo, affronta le situazioni in modo più cognitivo e paziente, tutto quello stress che gli creava malessere si è affievolito sino a scomparire... sul campo addestramento ora lui c’è! Più comunicazione, più attenzione, più voglia di lavorare e un recupero nel lavoro davvero eccellente! Diciamo quindi che per Devil la castrazione chirurgica è quasi necessaria. A questo punto voi vi chiederete : “ Ma tu sei disposta a cambiare la natura del tuo cane solo per soddisfare la necessità di impiegarlo in un’attività di soccorso?” E io vi rispondo : “ Il mio primo pensiero era stato quello di lasciare che Devil vivesse la sua situazione da cane “libero”, senza restrizioni o cambiamenti che comportassero un mutamento nel suo essere cane “intero” e di scegliere un altro cucciolo a cui far seguire questa strada. Poi mi sono chiesta se mi sembrava giusto lasciare che Devil vivesse male ogni situazione, vederlo crollare distrutto dopo un’ora di addestramento o di passeggiata perché devastato da tutte le situazioni che lui affronta a modo suo, abbandonarlo di nuovo...e mi sono risposta che no e che, cane da soccorso o da compagnia, anche lui avesse diritto di stare bene e di essere un cane felice…ha prevalso comunque l’amore che nutro nei suoi confronti…l’unica cosa che non mi perdonerò mai non sarà l’averlo castrato…sarà quella di averlo trascurato da cucciolo…se gli avessi dedicato allora il tempo che gli dedico adesso forse tutto sarebbe diverso. Ma questa è un’altra storia, un capitolo chiuso, un errore che Devil sta pagando sulla sua pelle e che mai più, per nessuno al mondo, ripeterò…io faccio fatica a perdonarmi mentre lui l’ha già fatto…e io lo amo e sono fortemente legata a lui anche per questo…lunedì 9 novembre 2009
7/8 Novembre 2009 : 1° stages di specializzazione ricerca in superficie.
Lo stages di specializzazione di ricerca in superficie che si è svolto a Como questo fine settimana è il primo che affronto dopo aver superato l’esame che mi ha permesso di accedervi. Il primo di specializzazione ma non il primo in assoluto visto che avevo partecipato anche ad un altro organizzato dal centro cinofilo X-Plorer (uno dei tanti della X-Plorer) di Colognola (Bg), il campo che frequento con Devil sia per la preparazione in obbedienza che in ricerca dispersi in superficie. Sapevo già quindi cosa aspettarmi da questo stages perché avevo già visto Luca lavorare in questo settore e avevo già potuto constatare la sua grande preparazione sull’argomento ma sapevo anche che c’era molto di più da sapere e vedere. Ed infatti così è stato…chi non ha visto questa parte di mondo che io sto pian piano conoscendo, non può immaginare che nella preparazione a questa specializzazione, la ricerca di dispersi in superficie, ci sono molte cose da imparare per modernizzare l’apprendimento e la resa del cane in questo lavoro. E’ solo osservando altre realtà, è solo collaborando che si può migliorare ma solitamente questo non accade : tutti chiusi a difendere le proprie idee, tutti pronti a giudicare ancora prima di aver conosciuto e visto cosa può fare la differenza, tutti gelosi del proprio ruolo forse perché sanno che altre realtà potrebbero mettere in forse molti insegnamenti che loro tendono a perseguire con nozioni ormai vecchie e sfruttate, facendoli così risultare meno efficienti e preparati di quello che vogliono far credere. Siamo quasi nel 2010 e credo che sarebbe ora di avere un po’ di apertura mentale in tutte queste cose…nessuno è più bravo di un altro, ma forse più preparato si, anche solo per la conoscenza data dalle esperienze vissute e dal tempo dedicato a voler migliorare questa specializzazione. E allora perché avere paura di poter migliorare? Di trovare nuovi spunti per poter preparare gente competente che sappia quello che sta andando a fare? E soprattutto come lo deve fare? Personalmente posso dire che per me e Devil è stato molto costruttivo lavorare e affrontare le cose in modo diverso da quello che, anche se per poco, abbiamo utilizzato nelle sessioni di preparazione alla ricerca dispersi che abbiamo fatto qui. Certo per Devil è meno facile che per me perché quello che incamera metodi che restano a lungo nella memoria è lui e ora deve dimenticare anche quel poco che ha fatto qui e “ricominciare” da zero un’altra volta. E’ un cane con un forte potenziale e sono sicura che riuscirà a superare anche questo ostacolo…anzi, in questo lungo e bellissimo week-end (passato a lavorare sotto una pioggia incessante!) ha già iniziato,con positivi anche se pur piccoli passi, a intraprendere la nuova strada da percorrere…e al suo fianco, ad incoraggiare ogni suo piccolo progresso, ci sono io…determinata più che mai ad arrivare fino in fondo…Un giorno da ricordare...
Venerdì 6 Novembre 2009…per tanti un giorno come un altro…per me un giorno da ricordare…E’ stato il giorno in cui ho affrontato il temibile 1° esame del corso istruttori che sto seguendo a Como. Dico temibile perché gli argomenti da studiare erano davvero tanti : il condizionamento, la teoria del cognitivismo, le regole base su cui il metodo x-plorer è basato, cinognostica e cinematica, veterinaria…Questi sono solo alcuni degli argomenti teorici trattati nei 4 moduli che rappresentavano il primo anno di corso; poi c’è stata anche molta pratica e quindi bisognava incamerare anche gli esercizi eseguiti e sapere come impostarli, da dove partire insomma per insegnarli al cane. Quindi c’era da darsi da fare in previsione di questo esame e, visto che i miei impegni non riguardano solo il mondo cinofilo, la cosa non è stata davvero facile per me. Le ultime tre settimane le ho passate quasi interamente sui libri, volevo assolutamente che questo esame andasse bene, poiché dall’esito di esso dipendevano poi tutti gli stages di specializzazione: esame passato, possibilità di frequentare gli stages…esame fallito niente stages!!! E questi stages volevo assolutamente frequentarli visto che riguardano tutte le specializzazioni nel soccorso : ricerca in superficie, valanga, macerie e nautico. Ho dato davvero il massimo e devo dire che, il “sapere” di avere studiato e il sentirmi preparata, mi hanno aiutato molto…sono partita convinta che ce l’avrei fatta, abbastanza tranquilla (anche se un esame è sempre un esame!) e positiva. L’esame era a Como c/o il centro di formazione cinotecnica X-Plorer di Eupilio, quindi ho avuto tutto il viaggio per ripassare nelle mia mente le cose che pensavo fosse più importante sapere e poi…arriva il momento decisivo! Tutti in aula, ognuno con il proprio test davanti e…via!!! Venti domande, riguardanti tutti gli argomenti trattati (razze canine incluse!!!), ognuna di esse poteva avere anche più risposte corrette e l’ultima consisteva nel costruire, per iscritto, un esercizio abbastanza complesso con il metodo del back chaining: tempo disponibile per effettuare la prova…30 minuti…poi tutti fuori ad aspettare la correzione delle schede per sapere se potevamo accedere al colloquio orale (erano concessi un massimo di 8 errori, uno in più e l’orale era sfumato e, con lui, la possibilità di passare l’esame). Ovviamente lo scritto è andato bene quindi era ora del colloquio orale…che era quello che mi metteva più agitazione…un conto è scrivere, un conto è parlare davanti ad una commissione!!! Insomma, alla fine, anche il colloquio orale è stato una passeggiata e la tensione è svanita in un attimo e, come per magia, mi sono trovata in mano il diploma di allievo istruttore e la possibilità di frequentare gli stages tanto desiderati. Lasciatemelo dire, un po’ di auto gratificazione non fa mai male, sono contenta di come ho passato questo esame : sono uscita con il 9 (il massimo era 10) e sono quella che ha ottenuto il punteggio più alto! Non sono una che “se la tira” come dicono dalle mie parti…ma questo risultato mi serviva per ritrovare la fiducia in me stessa, per farmi credere di nuovo che ce la posso fare…come dice Luca…io e Devil abbiamo una grande potenzialità…dobbiamo solo farla venire in superficie…e adesso so che questo può accadere…
lunedì 26 ottobre 2009
Sogno o son desta?
E’ da un anno a questa parte che le cose, e non parlo solo del mio mondo magico, non andavano come dovevano andare, gli ultimi avvenimenti mi hanno molto segnata ed io, che sono una positiva e che lotta fino all’ultimo per risolvere ogni cosa, mi stavo rassegnando al fatto che forse dovevo mettermi l’animo in pace. Ma quando quello che fai ti piace davvero tanto e ti viene dal cuore non è così facile mettere a tacere quella voce dentro di te…e proprio quando avevo ormai perso la speranza, ecco che succede l’inaspettato! Dopo tanto aver cercato e dopo tanti NO portati a casa finalmente è arrivata la risposta che volevo sentire : “Ok, per noi non ci sono problemi…” Ho chiamato subito tutti (la mia famiglia ovviamente, e chi se non loro?) per comunicare che avevo trovato il campo…il MIO campo!!! Era un sabato mattina di poche settimane fa…e la domenica ero già sul posto per iniziare i lavori! Oggi, passate tre settimane da quel giorno, il MIO campo è terminato : tagliato l’erba, pulito tutto intorno e fuori, recintato e costruito il cancello d’entrata…chi se l’aspettava che succedesse tutto così in fretta! Ho ancora idee da sviluppare per questo campo ma attendo la bella stagione, la primavera, in modo da poterlo sfruttare nel periodo migliore : per ora io, il mio Duka e il mio Devil ci possiamo accontentare, dopotutto abbiamo appena realizzato il nostro sogno. Sono appena tornata dal campo, non avevo ancora visto i lavori terminati perché, sabato e domenica, sono stata a Bergamo ad uno stages di ricerca dispersi in superficie. Semplicemente meraviglioso!!! Mi sembrava di camminare “tre metri sopra il cielo”, ho sentito dentro una grossa soddisfazione, una felicità che nemmeno riesco ad esprimere perché il mio sogno è diventato realtà…E come sempre, visto che le fate con la bacchetta magica esistono solo nelle migliori favole, se questo sogno si è realizzato lo devo alla mia famiglia : tutti, nessuno escluso, hanno partecipato ai lavori tagliando erba, rastrellando, pulendo…grazie, grazie davvero di cuore…sono fiera ed orgogliosa di avere accanto a me persone meravigliose come voi…GRAZIE…Un grazie particolare lo devo anche a mio marito che mi ha sostentuto, e continua tutt’ora a farlo, in questa mia scelta di vita partecipando alla realizzazione del mio sogno…senza il tuo sostegno e la tua approvazione non ce l’avrei sicuramente fatta…Bhè, cos’altro posso dirvi se non che sono stramaledettamente felice?
martedì 13 ottobre 2009
L'unione fa la forza!
E' partita così per caso questa cosa...da un programma televisivo! Avete mai visto "Dog Whisperer" (l'uomo che sussurrava ai cani) su Nat Geo di Sky? Noooo??? Meglio, non vi siete persi niente di bello! E' un programma condotto da un "famoso" istruttore cinofilo americano di origine messicana che per educare, o meglio addestrare, cani usa metodi a dir poco ...civili! Collari a strangolo, collari elettrici, sottomissione per far prevalere la leadership (ma poi, ora non si usa nemmeno più!) e via dicendo, insomma metodi che hanno tutto del coercitivo e lasciano spazio zero all'interazione tra proprietario e cane e allo sviluppo della loro relazione che sta sempre e comunque alla base di un buon rapporto nel binomio. Così, noi ragazze alla riscossa, abbiamo deciso in comune accordo di muoverci e cercare di arrivare a chi sta in alto, a chi permette la programmazione e la visione di questo bel programma scrivendo pensieri e concetti che, elaborati e uniti insieme, hanno dato vita ad una lettera inviata poi ad Enti e associazioni di rilievo in questo campo. E qualcosa si sta muovendo...speriamo che il nostro impegno venga premiato e che, di questo programma, venga interrotta la programmazione...Questa lettera può essere copiata e spedita da chi, come noi, non è d'accordo con certi schemi di educazione: non importa se non siete educatori, istruttori, veterinari...la cosa importante e che questa lettera sia firmata sul fondo, sotto CONDIVIDO, con nome e cognome e spedita agli indirizzi mail riportati sull'intestazione della stessa. Più lettere vengono spedite e più la nostra voce si farà sentire...ricordate, l'unione fa la forza e, se amiamo davvero i nostri amici a quattro zampe, questo altro non può essere che un gesto di rispetto per il loro bene...Pubblico la lettera per chi volesse copiarla e spedirla via mail...forza ragazzi, facciamo sentire la nostra voce!!!!
La nostra lettera
On. Francesca Martini
NATGEO
ENPA
CSEN CINOFILIA
ENCI
APNEC
SIUA
FNOVI
ASETRA
martini_f@camera.it; info@ncgitalia.it; enpa@enpa.it; comsviluppo@enpa.it; mailto:segreteria@csen-cinofilia.it;segreteria@enci.it; info@apnec.org; info@siua.it; info@fnovi.it; asetravet@libero.it
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Oggetto: Programma televisivo su NatGeo – Sky: “Dog Whisperer” con Cesar Millan.
Spett.li Destinatari di questa lettera,
ci rivolgiamo a Voi che avete un forte potere mediatico, che divulgate cultura cinofila, emanate leggi, chiedete il rispetto dei vostri codici deontologici.
Ci rivolgiamo a Voi per chiederVi di agire e combattere anziché appoggiare o anche solo ignorare personaggi televisivi come Cesar Millan.
Questo soggetto tratta i cani con metodi barbari, usa collari a strangolo i cui danni a livello psico-fisico sono ben noti (in allegato un articolo dal sito dell’ASETRA), usa la forza e la sottomissione dove basterebbe migliore comunicazione, collaborazione, fiducia e affetto.
Cesar Millan non fa altro che mostrare al mondo come maltrattare un cane sottovalutandone l’intelligenza.
Usa il collare a strozzo per costringere il cane a fare ciò che non vuole: “O fai come dico io o ti strozzo.”
Porta i cani allo sfinimento, provoca in loro un livello di stress esagerato, dannoso e soprattutto inutile.
Li spaventa, li domina, ma soprattutto consegna nelle mani di ignari e fiduciosi proprietari delle bombe ad orologeria, animali che non si sa come potranno reagire lasciati solo con i loro proprietari.
Oggi si parla di zooantropologia-cognitiva proprio per dimostrare che il cane può apprendere tramite processi molto più complessi rispetto a rinforzi e punizioni.
Si considerano nuove dinamiche che non sono più solo quelle del branco/capobranco ereditate dal suo antenato lupo.
Oggi si parla di relazione, apprendimento, potenziamento delle capacità cognitiva e soprattutto non si parla più solo di Addestramento, ma di Educazione, perché questo deve essere.
Bisogna “Educare” cane e proprietario ad una civile convivenza reciproca e ad un civile rapporto con la società.
Molti nomi importanti della cinofilia (ne citiamo solo alcuni: Angela Stockdale, Clarissa Von Reihnart, Turid Rugaas, Ian Dunbar, Suzanne Clothier…..) hanno dedicato la loro vita a studiare e diffondere approcci, metodologie e strumenti che rendano la vita dei cani e proprietari più semplice grazie ad una migliore comunicazione.
Oggi abbiamo davvero la capacità di relazionarci con il nostro amico a 4 zampe nella maniera più idonea e nel pieno rispetto del suo diritto ad una vita serena.
Abbiamo leggi nazionali e comunali che tutelano il cane che non va in alcun modo maltrattato. Questo significa non usare strumenti di coercizione, non sottovalutare la sua capacità di apprendere, considerarlo un compagno e non uno schiavo.
Ogni proprietario rispettoso ed amante del proprio cane dovrebbe conoscere alcune piccole nozioni per tutelare sia la propria incolumità che quella altrui.
Basta leggere testi importanti come: All’altro capo del guinzaglio, Patricia McConnell; Se le preghiere dei cani fossero ascoltate, Suzanne Clothier; I segnali calmanti, Turid Rugaas; La mente del cane, Bruce Fogle; L’intelligenza del cane, Stanley Coren; Pedagogia Cinofila, Roberto Marchesini; e altri e altri ancora….
....per capire che i vecchi metodi di sottomissione e coercizione devono essere aboliti.
Se vogliamo rispetto dal nostro cane non possiamo certo “pretenderlo”, dobbiamo guadagnarcelo.
Qui mi rivolgo in particolar modo all’On. Martini che tanto impegno sta mettendo per far si che le cose cambino.
Cito solo alcune delle cose contenute sul libro guida per il patentino, appena pubblicato:
“Tutti i sistemi di addestramento che implicano dolore fisico o frustrazione devono essere evitati: i cani dovrebbero vedere le sessioni di addestramento come un bel gioco. Per questo motivo è importante scegliere un professionista – educatore cinofilo, istruttore o addestratore – che impieghi metodi e strumenti compatibili con il benessere del cane.”
“Gli strumenti dolorosi o che creano disagio devono essere assolutamente evitati. Per questo è sconsigliato usare collari che provochino dolore.”
“L’aggressività è una condizione complessa e applicare il principio del leader o capobranco a tutte le situazioni nella quali il cane è aggressivo rischia di sottovalutare l’importanza di altri fattori che nulla c’entrano con la dominanza. La paura, lo stress e il disagio fisico sono importanti per spiegare moltissime reazioni dei nostri cani e quando l’aggressività è un modo di difendersi o un sintomo di ansia trattare il cane in maniera rigida, sgridarlo o punirlo può peggiorare la situazione…”.
Bene, il sig. Millan fa proprio tutto quello che non si deve fare.
Ora il suo programma va in onda in Italia e questo non è coerente con le nostre leggi.
I proprietari lo guardano, i proprietari lo imitano e pensano di risolvere tutto con un collare a strozzo e con la dominanza. Questo è proprio quello che non vogliamo.
Abbiamo personaggi ben più validi sul territorio nazionale ed internazionale che portano avanti vera cinofilia e che andrebbero presi in maggiore considerazione.
Si definisce Best Seller un libro come quello di Millan e passa quasi inosservato un libro della Clothier o della Rugaas e tanti altri!
Certi del Vostro appoggio ed intervento, attendiamo di vedere sospesa la trasmissione in oggetto per tutte le motivazioni sopra esposte.
Distinti saluti
Claire Chiaruzzi, Educatore Cinofilo SIUA e Operatrice in Zooantropologia Applicata
Deborah Fratucello, Educatore Cinofilo CSEN & Medico Veterinario
Alessandra Mattaliano, Educatore Cinofilo CSEN
Paola Torri, Educatore Cinofilo CSEN
Condivido
qui la firma di chi condivide e quindi spedisce la lettera
IN ALLEGATO ARTICOLO SUI DANNI DEL COLLARE A STRANGOLO DAL SITO ASETRA.
Link: http://www.asetra.it/?Comunicati_Asetra:Archivio_Comunicati_2005
NATGEO
ENPA
CSEN CINOFILIA
ENCI
APNEC
SIUA
FNOVI
ASETRA
martini_f@camera.it; info@ncgitalia.it; enpa@enpa.it; comsviluppo@enpa.it; mailto:segreteria@csen-cinofilia.it;segreteria@enci.it; info@apnec.org; info@siua.it; info@fnovi.it; asetravet@libero.it
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Oggetto: Programma televisivo su NatGeo – Sky: “Dog Whisperer” con Cesar Millan.
Spett.li Destinatari di questa lettera,
ci rivolgiamo a Voi che avete un forte potere mediatico, che divulgate cultura cinofila, emanate leggi, chiedete il rispetto dei vostri codici deontologici.
Ci rivolgiamo a Voi per chiederVi di agire e combattere anziché appoggiare o anche solo ignorare personaggi televisivi come Cesar Millan.
Questo soggetto tratta i cani con metodi barbari, usa collari a strangolo i cui danni a livello psico-fisico sono ben noti (in allegato un articolo dal sito dell’ASETRA), usa la forza e la sottomissione dove basterebbe migliore comunicazione, collaborazione, fiducia e affetto.
Cesar Millan non fa altro che mostrare al mondo come maltrattare un cane sottovalutandone l’intelligenza.
Usa il collare a strozzo per costringere il cane a fare ciò che non vuole: “O fai come dico io o ti strozzo.”
Porta i cani allo sfinimento, provoca in loro un livello di stress esagerato, dannoso e soprattutto inutile.
Li spaventa, li domina, ma soprattutto consegna nelle mani di ignari e fiduciosi proprietari delle bombe ad orologeria, animali che non si sa come potranno reagire lasciati solo con i loro proprietari.
Oggi si parla di zooantropologia-cognitiva proprio per dimostrare che il cane può apprendere tramite processi molto più complessi rispetto a rinforzi e punizioni.
Si considerano nuove dinamiche che non sono più solo quelle del branco/capobranco ereditate dal suo antenato lupo.
Oggi si parla di relazione, apprendimento, potenziamento delle capacità cognitiva e soprattutto non si parla più solo di Addestramento, ma di Educazione, perché questo deve essere.
Bisogna “Educare” cane e proprietario ad una civile convivenza reciproca e ad un civile rapporto con la società.
Molti nomi importanti della cinofilia (ne citiamo solo alcuni: Angela Stockdale, Clarissa Von Reihnart, Turid Rugaas, Ian Dunbar, Suzanne Clothier…..) hanno dedicato la loro vita a studiare e diffondere approcci, metodologie e strumenti che rendano la vita dei cani e proprietari più semplice grazie ad una migliore comunicazione.
Oggi abbiamo davvero la capacità di relazionarci con il nostro amico a 4 zampe nella maniera più idonea e nel pieno rispetto del suo diritto ad una vita serena.
Abbiamo leggi nazionali e comunali che tutelano il cane che non va in alcun modo maltrattato. Questo significa non usare strumenti di coercizione, non sottovalutare la sua capacità di apprendere, considerarlo un compagno e non uno schiavo.
Ogni proprietario rispettoso ed amante del proprio cane dovrebbe conoscere alcune piccole nozioni per tutelare sia la propria incolumità che quella altrui.
Basta leggere testi importanti come: All’altro capo del guinzaglio, Patricia McConnell; Se le preghiere dei cani fossero ascoltate, Suzanne Clothier; I segnali calmanti, Turid Rugaas; La mente del cane, Bruce Fogle; L’intelligenza del cane, Stanley Coren; Pedagogia Cinofila, Roberto Marchesini; e altri e altri ancora….
....per capire che i vecchi metodi di sottomissione e coercizione devono essere aboliti.
Se vogliamo rispetto dal nostro cane non possiamo certo “pretenderlo”, dobbiamo guadagnarcelo.
Qui mi rivolgo in particolar modo all’On. Martini che tanto impegno sta mettendo per far si che le cose cambino.
Cito solo alcune delle cose contenute sul libro guida per il patentino, appena pubblicato:
“Tutti i sistemi di addestramento che implicano dolore fisico o frustrazione devono essere evitati: i cani dovrebbero vedere le sessioni di addestramento come un bel gioco. Per questo motivo è importante scegliere un professionista – educatore cinofilo, istruttore o addestratore – che impieghi metodi e strumenti compatibili con il benessere del cane.”
“Gli strumenti dolorosi o che creano disagio devono essere assolutamente evitati. Per questo è sconsigliato usare collari che provochino dolore.”
“L’aggressività è una condizione complessa e applicare il principio del leader o capobranco a tutte le situazioni nella quali il cane è aggressivo rischia di sottovalutare l’importanza di altri fattori che nulla c’entrano con la dominanza. La paura, lo stress e il disagio fisico sono importanti per spiegare moltissime reazioni dei nostri cani e quando l’aggressività è un modo di difendersi o un sintomo di ansia trattare il cane in maniera rigida, sgridarlo o punirlo può peggiorare la situazione…”.
Bene, il sig. Millan fa proprio tutto quello che non si deve fare.
Ora il suo programma va in onda in Italia e questo non è coerente con le nostre leggi.
I proprietari lo guardano, i proprietari lo imitano e pensano di risolvere tutto con un collare a strozzo e con la dominanza. Questo è proprio quello che non vogliamo.
Abbiamo personaggi ben più validi sul territorio nazionale ed internazionale che portano avanti vera cinofilia e che andrebbero presi in maggiore considerazione.
Si definisce Best Seller un libro come quello di Millan e passa quasi inosservato un libro della Clothier o della Rugaas e tanti altri!
Certi del Vostro appoggio ed intervento, attendiamo di vedere sospesa la trasmissione in oggetto per tutte le motivazioni sopra esposte.
Distinti saluti
Claire Chiaruzzi, Educatore Cinofilo SIUA e Operatrice in Zooantropologia Applicata
Deborah Fratucello, Educatore Cinofilo CSEN & Medico Veterinario
Alessandra Mattaliano, Educatore Cinofilo CSEN
Paola Torri, Educatore Cinofilo CSEN
Condivido
qui la firma di chi condivide e quindi spedisce la lettera
IN ALLEGATO ARTICOLO SUI DANNI DEL COLLARE A STRANGOLO DAL SITO ASETRA.
Link: http://www.asetra.it/?Comunicati_Asetra:Archivio_Comunicati_2005
L'allegato (da inserire nella lettera)...
Un problema che ci prende per la gola!
COMUNICATO STAMPA
A.S.E.T.R.A. (Associazione di Studi Etologici e Tutela delle Relazioni con gli Animali) vuole segnalare l’esistenza di un problema misconosciuto ma concreto: quando si monta un collare a strangolo e si agisce strattonando, si ottiene lo scorrimento di un cappio che si stringe attorno al collo impedendo il passaggio dell’aria e sottoponendo il cane a disagio o a dolore, suscitando in lui un sentimento di paura e/o sofferenza. Non certo il tipo di emozione che vorremmo il nostro amico provasse quando prendiamo in mano il guinzaglio.
Poiché oggi sempre più spesso i proprietari si affidano a educatori cinofili o addestratori e molte sono le segnalazioni che riceviamo in proposito all’uso di metodi coercitivi o brutali, di cui il collare a strangolo è solo uno dei più diffusi, occorre allora che i proprietari stessi prendano coscienza di quello che viene fatto ai loro animali e che può danneggiarne non solo il fisico, ma anche e soprattutto l’equilibrio psichico.
È necessario rifiutare che vengano usati metodi e strumenti che possano recare dolore o spaventare gli animali. La violenza non è mai giustificata.
I proprietari potranno trovare ulteriori e più specifiche informazioni sul sito http://www.asetra.it/
I collari e il loro uso
Quando un proprietario entra in un negozio di articoli
per animali e guarda verso la parete dove sono esposti i collari, vedrà che la gran parte sono costituiti
da un cordone, tessuto o cuoio, oppure una catena e, a ciascuna estremità, un anello. Questi collari possono essere poi collegati al guinzaglio legando i due anelli fra loro (il che formerà un cerchio di dimensione fissa) oppure formando uno scorsoio (che costituisce un cappio): agganciando il guinzaglio sul capo scorrevole si otterrà l’azione di “strangolo” o “strozzo” con cui la metodica viene chiamata riferendo all’evidenza che il collo dell’animale viene “strangolato”.
È diffuso malvezzo utilizzare i collari in questo modo, così se il cane tira o strattona viene strozzato, subendo disagio o dolore o sensazione di soffocamento, lo scopo è di farlo smettere di tirare. Non succederà.
I danni del collare a strangolo
Riferimenti bibliografici:
1.Hallgreen A., 1992 " Spinal anomalies in dogs" ABCN 9 (3), 3-42. Miles,S. 1991 "Trainers and chokers. How dog trainers affectbehaviour problems in dogs" Veterinary Clinics of North America:SmallAnimal Practice - Vol.21 n.2 March
I collari posizionati a strozzo sono stati usati sui cani per molti anni; sono così comuni che solo poche persone riflettono bene prima di usarli.
Potrebbero forse diventare meno comuni se la gente fosse consapevole del fatto che questi (oltre ad essere strumenti d’addestramento inefficaci) sono la causa di molti problemi fisici fra cui:
Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
Danni a trachea ed esofago
Gravi traumatismi della colonna cervicale
Svenimenti
Paralisi temporanea delle zampe anteriori
Paralisi del nervo laringeo
Atassia degli arti posterior
L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale.
I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso sui cani fin da giovane età. Al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti. Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa.
Ci sono molti addestratori che possono mostrare metodi più efficaci e sicuri, metodi che non richiedono l’uso di forza o che non hanno il potenziale di causare dolore o danni fisici.
COMUNICATO STAMPA
A.S.E.T.R.A. (Associazione di Studi Etologici e Tutela delle Relazioni con gli Animali) vuole segnalare l’esistenza di un problema misconosciuto ma concreto: quando si monta un collare a strangolo e si agisce strattonando, si ottiene lo scorrimento di un cappio che si stringe attorno al collo impedendo il passaggio dell’aria e sottoponendo il cane a disagio o a dolore, suscitando in lui un sentimento di paura e/o sofferenza. Non certo il tipo di emozione che vorremmo il nostro amico provasse quando prendiamo in mano il guinzaglio.
Poiché oggi sempre più spesso i proprietari si affidano a educatori cinofili o addestratori e molte sono le segnalazioni che riceviamo in proposito all’uso di metodi coercitivi o brutali, di cui il collare a strangolo è solo uno dei più diffusi, occorre allora che i proprietari stessi prendano coscienza di quello che viene fatto ai loro animali e che può danneggiarne non solo il fisico, ma anche e soprattutto l’equilibrio psichico.
È necessario rifiutare che vengano usati metodi e strumenti che possano recare dolore o spaventare gli animali. La violenza non è mai giustificata.
I proprietari potranno trovare ulteriori e più specifiche informazioni sul sito http://www.asetra.it/
I collari e il loro uso
Quando un proprietario entra in un negozio di articoli
per animali e guarda verso la parete dove sono esposti i collari, vedrà che la gran parte sono costituiti
da un cordone, tessuto o cuoio, oppure una catena e, a ciascuna estremità, un anello. Questi collari possono essere poi collegati al guinzaglio legando i due anelli fra loro (il che formerà un cerchio di dimensione fissa) oppure formando uno scorsoio (che costituisce un cappio): agganciando il guinzaglio sul capo scorrevole si otterrà l’azione di “strangolo” o “strozzo” con cui la metodica viene chiamata riferendo all’evidenza che il collo dell’animale viene “strangolato”.
È diffuso malvezzo utilizzare i collari in questo modo, così se il cane tira o strattona viene strozzato, subendo disagio o dolore o sensazione di soffocamento, lo scopo è di farlo smettere di tirare. Non succederà.
I danni del collare a strangolo
Riferimenti bibliografici:
1.Hallgreen A., 1992 " Spinal anomalies in dogs" ABCN 9 (3), 3-42. Miles,S. 1991 "Trainers and chokers. How dog trainers affectbehaviour problems in dogs" Veterinary Clinics of North America:SmallAnimal Practice - Vol.21 n.2 March
I collari posizionati a strozzo sono stati usati sui cani per molti anni; sono così comuni che solo poche persone riflettono bene prima di usarli.
Potrebbero forse diventare meno comuni se la gente fosse consapevole del fatto che questi (oltre ad essere strumenti d’addestramento inefficaci) sono la causa di molti problemi fisici fra cui:
Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
Danni a trachea ed esofago
Gravi traumatismi della colonna cervicale
Svenimenti
Paralisi temporanea delle zampe anteriori
Paralisi del nervo laringeo
Atassia degli arti posterior
L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale.
I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso sui cani fin da giovane età. Al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti. Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa.
Ci sono molti addestratori che possono mostrare metodi più efficaci e sicuri, metodi che non richiedono l’uso di forza o che non hanno il potenziale di causare dolore o danni fisici.
giovedì 24 settembre 2009
La spiaggia di Pluto
In una calda giornata d’estate al mare, sdraiata sulla spiaggia a godermi i raggi del sole leggendo una delle tante riviste cinofile che ci sono sul mercato, l’occhio mi cade su un piccolo paragrafo quasi invisibile nascosto tra altre notizie: “Inaugurata a Maggio a Bibione la spiaggia di Pluto”. Sono 10 anni che vado al mare a Bibione, praticamente da quando è nato il mio bimbo, e quindi sapevo che a Bibione, in una spiaggia libera all’inizio di quelle adibite poi alle stazioni balneari per gli umani, i proprietari che hanno al loro seguito i propri amici a 4 zampe possono recarsi per stare con loro anche in spiaggia. Spiaggia libera appunto, senza nessun servizio (ombrelloni, sdraio, servizi igienici inclusi!), dove i proprietari devono recarsi trainando carrelli con sopra l’impossibile: ombrellone, sdraio, borsa della spiaggia, contenitori per tenere quantomeno qualcosa in fresco da bere o da mangiare visto che nei dintorni non c’è nemmeno un chiosco e via dicendo. Insomma, vederli in fila recarsi a questa spiaggia così “attrezzati” da l’impressione di una carovana di nomadi in trasferta! E’ comunque bello passare per quel tratto di spiaggia e vedere tutti quei pelosi impegnati a scavare buche, a fare amicizia con qualche peloso dell’ombrellone accanto, a rincorrere palline o giochetti vari in acqua…dico < è > perché questa spiaggia continua ad esistere e ad essere popolata nonostante ora sia stata inaugurata la spiaggia di Pluto. La spiaggia di Pluto resta a fianco della spiaggia libera e, anche se era già esistente, è stata “ristrutturata” proprio per essere funzionale al ruolo che deve ricoprire. Così hanno cambiato gli ombrelloni, ognuno di essi è dotato di blocca guinzaglio a cui ancorare i pelosi, le sdraio ed hanno aggiunto una sdraio in più per ogni postazione…una sdraio più piccola, a dimensione di ospiti a 4 zampe! Al momento della prenotazione e dell’entrata in spiaggia ogni famiglia con cane al seguito viene dotata di ciotola per l’acqua fresca, di sacchettini igienici e di guinzaglio idoneo allo spazio che ogni cane ha a disposizione che è veramente notevole: 16 mq di spiaggia su cui zampettare e scavare! Ovviamente ci sono alcune regole da rispettare: il tragitto dall’ombrellone alla riva del mare deve essere effettuato rigorosamente al guinzaglio e così anche il ritorno dal mare all’ombrellone mentre, in acqua, i cani possono nuotare liberi da ogni costrizione. Poi bisogna sempre contare sul buon senso del proprietario che conosce bene il suo cane e sa quanto di lui si può fidare e fin dove si può spingere a dargli libertà. Sappiamo benissimo che una volta usciti dal bagno in mare i nostri amici pelosi hanno bisogno di essere risciacquati con acqua dolce e così la spiaggia è stata attrezzata con la doccina per loro! Ma non finisce qui perché, per gli irriducibili dell’attività con il proprio cane, è stata destinata una zona adibita a campo addestramento con un piccolo percorso di agility dove, una volta a settimana, istruttori qualificati si prestano ad elargire consigli sull’educazione o su piccoli percorsi relativi ad attività specifiche. Insomma, in questa spiaggia non manca proprio nulla, ce n’è per tutti i gusti! Solo una cosa mette a rischio il mantenimento di questo stabilimento: l’educazione, oltre che del cane, anche del proprietario! Eh si, nonostante in giro siano stati affissi tanti cartelli in cui si permette l’ingresso al parco (antecedente la spiaggia) con guinzaglio e sacchetti igienici (e soprattutto che li si usi!), ci si imbatte ancora in diversi “regalini” lasciati a terra da proprietari poco rispettosi dell’ambiente e di chi cerca di creare qualcosa per agevolarli anche durante le vacanze. A fine stagione la “spiaggia di Pluto” ha ricevuto una lettera dal Ministero che, oltre a congratularsi per la bella iniziativa intrapresa, “minacciava” la chiusura della spiaggia in caso le cose non fossero migliorate…ma che colpa ne hanno i gestori della spiaggia se in giro c’è ancora tanta gente incivile? E perché per l’inciviltà di alcuni devono pagare tutti? Ma si sa, alla fine nel calderone ci siamo tutti, educati e non…io spero con tutto il cuore di ritrovare l’anno prossimo la spiaggia di Pluto ancora lì, pronta ad ospitare tutti quei pelosi che quest’anno si sono divertiti veramente tanto. E per chi volesse qualche informazione in più lascio l’indirizzo del sito in cui trovarle: www.laspiaggiadipluto.com. E mi raccomando, passate parola!!!sabato 19 settembre 2009
giovedì 17 settembre 2009
Ama la vita così com'è...
Ama la vita così com'è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce, o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano, o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto, o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità, o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte, o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura, o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce, o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano, o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto, o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità, o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte, o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura, o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
mercoledì 9 settembre 2009
mercoledì 2 settembre 2009
martedì 1 settembre 2009
Se...
Se puoi conservare la calma quando tutti intorno a te la stanno perdendo e te ne danno la colpa;
Se puoi avere fiducia in te quando tanti di te dubitano,e trovare anche attenuanti al loro dubbio;
Se puoi sognare e non lasciarti dominare dai sogni;
Se riesci a pensare e a non far dei pensieri i tuoi scopi;
Se puoi incontrarti col Trionfo e col Disastro e trattare nello stesso modo questi due impostori;
o vedere distrutte le cose cui dedicasti la vita e chinarti a ricostruirle con logori arnesi;
Se puoi fare un mucchio di tutte le tue vincite e rischiarle d'un colpo;
E perdere e ricominciare e non mai mormorare una parola della tua perdita;
Se puoi forzare cuore,nervi e muscoli a servirti ancora a lungo dopo che sono esausti,
E così tener duro,anche se non vi sia altro in te se non la volontà che comanda ad essi di resistere;
Se puoi parlare alle folle e mantenere la tua virtù,
o accompagnarti ai re senza perdere il senso umano;
Se né i nemici né gli amici più cari possono ferirti;
Se tutti gli uomini contano per te ma nessuno troppo,
Se puoi colmare l'inesorabile minuto con sessanta secondi di lavoro compiuto,
Tua è la terra e tutto ciò che in essa esiste e,quel che più conta,
sarai un UOMO o figlio mio.
martedì 4 agosto 2009
HO PERSO LE PAROLE…
Ho perso le parole
Eppure ce le avevo qua un attimo fa
Volevo dire cose…
E ora invece non c’è più niente da dire, da fare…tutto è stato deciso e ora si chiude il capitolo finale di questa storia. Da adesso in poi viaggio da sola, anzi no, non è vero…loro sono sempre con me…affidabili, sinceri, leali, vicini…come solo i cani sanno essere… esseri speciali che anche nei momenti più bui sanno farti sorridere, anche tra le lacrime…ne ho versate tante in questa lunga notte insonne…e loro erano lì, accucciati accanto a me, a consolarmi, cercando con il loro morbido pelo e con i loro dolci occhioni di trasmettermi tutto l’amore che hanno per me… E come sempre ce l’hanno fatta, hanno saputo abbattere la barriera del dolore e hanno calmato la mia rabbia…questi sono quei momenti che ti fanno capire tante cose, che ti fanno pensare che veramente a questi splendidi animali manchi solo una cosa: la parola…ma forse Dio a loro non l’ha data proprio perché sanno parlare benissimo con il cuore…potessero tanti umani avere questo privilegio…
Eppure ce le avevo qua un attimo fa
Volevo dire cose…
E ora invece non c’è più niente da dire, da fare…tutto è stato deciso e ora si chiude il capitolo finale di questa storia. Da adesso in poi viaggio da sola, anzi no, non è vero…loro sono sempre con me…affidabili, sinceri, leali, vicini…come solo i cani sanno essere… esseri speciali che anche nei momenti più bui sanno farti sorridere, anche tra le lacrime…ne ho versate tante in questa lunga notte insonne…e loro erano lì, accucciati accanto a me, a consolarmi, cercando con il loro morbido pelo e con i loro dolci occhioni di trasmettermi tutto l’amore che hanno per me… E come sempre ce l’hanno fatta, hanno saputo abbattere la barriera del dolore e hanno calmato la mia rabbia…questi sono quei momenti che ti fanno capire tante cose, che ti fanno pensare che veramente a questi splendidi animali manchi solo una cosa: la parola…ma forse Dio a loro non l’ha data proprio perché sanno parlare benissimo con il cuore…potessero tanti umani avere questo privilegio…
mercoledì 24 giugno 2009
Storia di un abbandono...
M’hai insegnato ad attenderti, paziente, quand’andavamo insieme per le spese: così aspettavo, seduto fuor dell’uscio poiché (fuori era scritto), lì non potevo entrare… Abbiam giocato anche, più volte, a nascondino: ma ti trovavo sempre… (ho naso fino); ma… quando la pallina anche ieri m’hai tirato, perché non l’hai ripresa e te ne sei andato? Che strano, il posto dove m’hai lasciato… la strada è dritta, non c’è il panettiere, né c’è il lattaio, neppure il salumiere… (e non capisco neanche perché mai ci siamo andati in auto, a far spese…) Ora, comprendo, sarai indaffarato o qualche impedimento t’ha bloccato; ma io son stanco qui di rimanere, il sole è caldo, ho sete, vorrei bere…Sono già stanco pure d’ abbaiare…il sole picchia, mi par di morire… in lungo e in largo, sulla strada ho cercato: con ansia e affanno, tracce tue non ho trovato… Perché non torni ad abbracciarmi, Amico? Le coccole mi mancano, più ancora della pappa… Beh, sai cosa ti dico? Io, come sempre, me ne starò buono, qui… ...e…t’ aspetto…
Dedicato a tutti i randagi...
Con passo vacillante e con il corpo stremato giungo alla fine dei miei giorni.Forse stasera moriro'e da sotto questa quercia con l'ultimo respiro, che mi resta in gola,vorrei ringraziare il Signore per il pane che mi ha fatto trovare nella spazzatura,per l'acqua che ha fatto scendere dal cielo per dissetarmi,per i sacrati delle chiese dove ho potuto ripararmi.Sì, Signore,io sono uno di quelli, uno fra i tanti che non sa cos'e' il calore di una cuccia,il sapore di un osso, la carezza di un padrone.Conosco solo il dolore dei calci sul dorso,le sassate sulla fronte,le gomme di quella macchina che mi hanno spinto nel burrone.Ricordo, poi quella mano, grande, pesante,che ancora cucciolo mi ha abbandonato nella strada,dove vissi tutto il mio calvario.Ho attraversato monti, boschi e paesi,nessuno mai mi ha tenuto con se',nessuno, mai, mi ha dato un nome.Dalla nascita ho sempre portato il tuo " Cane".Signore,tante sono le cose che vorrei dirti;ma...il cuore ha rallentato il suo battito e il respiro si affievola sempre piu'.Perdonami! E ti supplico:fa' che la mano dell'uomo non abbandoni piu'un cucciolo nella strada.E' triste vivere da vagabondi,e' penoso essere soli,ed essere soprattutto semplicemente solo un cane.Abbracciami almeno tu in quest'attimo.
Perche' anch'io ti appartengo...
Se...
Considera questo…
Se puoi cominciare la giornata senza caffeina,
Se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
Se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
Se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
Se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
Se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
Se passi sopra al fatto che chi ami ti dà erroneamente la colpa se qualcosa va storto,
Se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
Se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
Se tratti i ricchi come i poveri,
Se affronti il mondo senza bugie o inganni,
Se sai vincere la tensione senza l’aiuto di un medico,
Se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
Se riesci a dormire senza l’aiuto di farmaci,
Se puoi affermare in tutta onestà che, al fondo del tuo cuore, sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore, credo politico,
Allora...sei buono,
QUASI quanto il tuo cane!
Se puoi cominciare la giornata senza caffeina,
Se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
Se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
Se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
Se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
Se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
Se passi sopra al fatto che chi ami ti dà erroneamente la colpa se qualcosa va storto,
Se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
Se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
Se tratti i ricchi come i poveri,
Se affronti il mondo senza bugie o inganni,
Se sai vincere la tensione senza l’aiuto di un medico,
Se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
Se riesci a dormire senza l’aiuto di farmaci,
Se puoi affermare in tutta onestà che, al fondo del tuo cuore, sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore, credo politico,
Allora...sei buono,
QUASI quanto il tuo cane!
lunedì 22 giugno 2009
Caro Devil...
Caro Devil,
sento il bisogno di scriverti queste poche righe per mettere nero su bianco la nostra scelta. Forse ancora tu non l'hai capito bene cosa siamo io e te insieme, il mio averti trascurato e confuso di certo non può averti aiutato. Credo di averti già dimostrato che quello che voglio ora sopra ogni altra cosa è recuperare il tempo perduto con te, è costruire un rapporto che solo chi, come me, ha una forte passione per i cani e per il loro mondo può capire e volere...e per farlo ho bisogno anche di te! Sono sicura che saprai dare tutto te stesso in questo percorso, sono sicura che hai ottime potenzialità per diventare quello io vedo già in te, sono sicura che buon sangue non mente...nelle tue vene scorrono la forza e l'energia, la tenacia e l'istinto che hai ereditato da Duka...il tuo papà...
Caro Devil, sta per iniziare una nuova avventura, un nuovo percorso che ci vedrà impegnati insieme per realizzare il nostro sogno...diventare un'unità cinofila di ricerca di dispersi in superficie...io sono pronta e sicura che ce la possiamo fare...e tu?
domenica 21 giugno 2009
Qualcosa su cui riflettere...
Era da molto tempo che non portavo Duka e Devil fuori, insieme...ultimamente è su Devil che sto concentrando il lavoro al campo e fuori e quindi è a lui che sto dedicando più attenzione, lavorativamente parlando, poichè visto le sue capacità mi piacerebbe seguisse le orme del padre impegnato nella ricerca di dispersi in superficie. Con Duka ho iniziato tardi la preparazione al brevetto, aveva 4 anni, e la sua carriera è stata per così dire breve visto che ora ha 8 anni e 1/2 ed è, come dico io, in pre-pensionamento. Devil invece di anni ne ha quasi 2 e, anche se di tempo utile ne ho già perso un pò, in questo momento inizia a darmi molte soddisfazioni, sta diventando un "ometto". Lavorandoci di più ha imparato a calmarsi, ad essere più paziente, ha capito quando è il momento di lavorare e quando invece si può fare un pò anche i matti! Ora è nel pieno delle sue potenzialità, sta sviluppando la muscolatura tenuta attiva dal lavoro e dal nuoto...insomma sta veramente diventando un bel cane ( scusate se sono di parte ma si sa, la mamma è sempre la mamma!!!) E mentre Devil sta maturando e crescendo, Duka, il mio Duka, sta pian piano invecchiando...Quando usciamo io e lui soli sembra il solito cane di sempre, corre di qua e di là, annusa, si tuffa e gioca in acqua come se nulla fosse. Ma ieri siamo usciti tutti insieme e la differenza inizia ad essere più che evidente...la sua corsa si è fatta più lenta, si prende il suo tempo per percorrere le distanze, nuota più piano e risalire dagli argini alti del fiume per lui inizia ad essere faticoso...come salire le scale di casa, come saltare un ostacolo, come risalire la costa di una montagna...ma come sempre rimango stupita da quanto un cane può essere cosciente della sua situazione: se il fisico perde un pò i colpi di certo la stessa cosa non accade per la sua testa! L'ho osservato e ho notato tante piccole cose che prima non avevo visto: l'ho visto osservare con attenzione e trovare il punto meno impervio per scendere nel fiume, l'ho visto cercare il punto di risalita più comodo, l'ho visto nuotare meno e giocare nell'acqua alla ricerca di sassi o bastoni sott'acqua, l'ho visto allungare la sua corsa e poi rallentare per recuperare energia, l'ho visto trotterellarmi vicino e non cercare di competere con Devil che, grazie alla sua giovane età, corre come un razzo senza fermarsi mai (o quasi!). No caro Duka, tu per me non sei invecchiato, tu sei solo diventato saggio e maturo e sai come affrontare ogni situazione e avversità che ti si presenta...il tuo bel musone ti dà quell'aria un pò più "vecchia" ma quegli occhi che mi guardano non sono cambiati e non cambieranno mai: fino alla fine mi trasmetteranno sempre dolcezza, sicurezza e protezione e tu non smetterai mai di essere "IL MIO DUKA"...
Un cane...
Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati,un bastone marcio per lui è sufficiente.
A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido..se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo...
Di quante persone si può dire lo stesso?
Quante persone ti fanno sentire unico puro speciale?
Quante persone possono farti sentire..straordinario?
A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido..se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo...
Di quante persone si può dire lo stesso?
Quante persone ti fanno sentire unico puro speciale?
Quante persone possono farti sentire..straordinario?
lunedì 25 maggio 2009
23/24 Maggio 2009 - I° week-end corso istruttori per unità cinofile da soccorso - Eupilio (Co)
...DRIIIIIN...è Sabato 24 Maggio e la sveglia è appena suonata...dal momento in cui sento quel suono so che ore sono! Sono le 5 di mattina e penso: " Ma perchè abito sempre così lontano da tutto? " Ma è un attimo...e sono in piedi...sono più veloce del solito a vestirmi e prepararmi, ho fretta di partire, la strada è lunga ed è la prima volta che vado lì, non voglio arrivare in ritardo e, visto che sono una che si perde anche col navigatore, non voglio correre rischi. Così, dopo aver caricato tutto l'occorrente in auto, sono pronta a partire anche se è sempre un pò "doloroso" lasciare a casa il pilastro portante che ha dato vita a tutto questo: il mio Duka, il primo labrador (e padre del secondo...ma possibile che non abbia preso niente dal papà?) con il quale mi sono "buttata" in questo pazzo mondo. Ma d'altronde Duka ha già avuto il suo tempo ed è arrivato per lui il momento di godersi la tranquillità e la vita da cane di casa. Ho due ore di strada da percorrere, sono sola in auto anzi no, dietro ho Devil che stranamente è silenzioso e dorme...che abbia capito di non sprecare energie in vista della giornata che l'aspetta? Comunque sia lui non parla e, a parte la radio, l'auto è silenziosa...così, non avendo nessuno con cui chiaccherare, il mio pensiero corre verso questa nuova meta e cerco di farmi un'idea di quello che mi aspetta, di quello che troverò, della gente e dei futuri colleghi che conoscerò...Non ho particolari aspettative, spero di trovare persone semplici, alla mano e che, come me, abbiano ancora un sogno nel cassetto da realizzare. E assorta nei miei pensieri arrivo a destinazione...sono tranquilla, è difficile da spiegare ma è come se fossi a casa mia, è come se fosse un luogo in cui già sono stata, è come se le persone che incontro le conoscessi da tempo...mi piace questa sensazione, mi fa stare bene...Scarico Devil dall'auto (...fa il bravo, non iniziare a fare il matto e a saltellare dappertutto eh?) e ci incamminiamo verso quella che presumo sia la base di lavoro. Dalla casetta spunta una ragazza, carina, un viso dolce e un bel sorriso radioso..."Paola?" (ecco, già mi conoscono anche qua!) Tutto bene? Sono Alessandra...Poi arriva anche Luca (fondatore, istruttore, docente e cinofilo della X-Plorer!!!) e dopo le presentazioni di routine il corso ha inizio. Non mi dilungherò nei dettagli del lavoro, sia teorico che pratico, che abbiamo svolto in queste due giornate, per fare questo avremo sicuramente molto tempo. E nemmeno su quanto siano competenti ( Luca e Alessandra) nello svolgere questo lavoro. Vi dirò solo che ho trovato due persone che hanno saputo farci arrivare la loro semplicità nonostante il ruolo importante che ricoprono, due persone "alla mano" dai cui occhi traspare l'amore e la passione per quello che fanno, che sanno trasmettere tranquillità e serenità. Sono partita per questa avventura pronta a giocare le mie carte e adesso so di essere arrivata nel posto giusto, il posto di cui in questo momento avevo bisogno...
martedì 12 maggio 2009
Ricomincio da...me!
E' tanto tempo che non scrivo, tanto tempo che forse non so cosa scrivere...
Non perchè non abbia pensieri o idee, non perchè non ci siano più argomenti di cui valga la pena scrivere...ma solo perchè il mio cuore è bloccato in una sorta di morsa, una morsa che stringe e non permette alla gioia o al dolore di venire fuori...soprattutto al dolore.
In questo lungo periodo di assenza dal mio blog sono successe tante cose, tanti avvenimenti che hanno cambiato il corso della mia vita e che mi stanno portando ad allontanarmi da tutto quello che con tanta passione e sacrificio avevo cercato di creare qua. Si sa, nessuno nasce perfetto, organizzare e portare avanti un'unità cinofila non è assolutamente cosa facile e di sicuro ho commesso qualche errore di cui oltrettutto mi sono sempre assunta la responsabilità. Ma se ho sbagliato l'ho fatto in buona fede...poi il detto non dice : "sbagliando s'impara?"
Solo che a volte le persone, non tutte però, prendono spunto dai tuoi sbagli per segnarti per sempre, come se sbagliare fosse il più grande reato che si possa commettere!
Pensandoci bene però chi ti segna alla fine non lo fa solo perchè hai sbagliato, quella è solo un'opportunità che hanno in più per fare il loro gioco, per cercare di togliersi dai piedi chi, per un motivo o per l'altro, ritengono scomodo e a volte "pericoloso".
In questo momento potrei scrivere tante cose ed essere cattiva con quelle persone come loro lo sono state con me...ma a questo mondo, per fortuna, non siamo tutti uguali!
Di certo c'è una cosa di cui sono sicura: non so ancora se la strada che sto per intraprendere sarà quella giusta e quella definitiva, il futuro è un grosso punto di domanda che solo il tempo potrà dissolvere...ma so che se arriverò in cima alla vetta sarà solo perchè ne ho le capacità e la forza per farlo, sarà solo perchè credo fortemente in quello che faccio...
Non perchè non abbia pensieri o idee, non perchè non ci siano più argomenti di cui valga la pena scrivere...ma solo perchè il mio cuore è bloccato in una sorta di morsa, una morsa che stringe e non permette alla gioia o al dolore di venire fuori...soprattutto al dolore.
In questo lungo periodo di assenza dal mio blog sono successe tante cose, tanti avvenimenti che hanno cambiato il corso della mia vita e che mi stanno portando ad allontanarmi da tutto quello che con tanta passione e sacrificio avevo cercato di creare qua. Si sa, nessuno nasce perfetto, organizzare e portare avanti un'unità cinofila non è assolutamente cosa facile e di sicuro ho commesso qualche errore di cui oltrettutto mi sono sempre assunta la responsabilità. Ma se ho sbagliato l'ho fatto in buona fede...poi il detto non dice : "sbagliando s'impara?"
Solo che a volte le persone, non tutte però, prendono spunto dai tuoi sbagli per segnarti per sempre, come se sbagliare fosse il più grande reato che si possa commettere!
Pensandoci bene però chi ti segna alla fine non lo fa solo perchè hai sbagliato, quella è solo un'opportunità che hanno in più per fare il loro gioco, per cercare di togliersi dai piedi chi, per un motivo o per l'altro, ritengono scomodo e a volte "pericoloso".
In questo momento potrei scrivere tante cose ed essere cattiva con quelle persone come loro lo sono state con me...ma a questo mondo, per fortuna, non siamo tutti uguali!
Di certo c'è una cosa di cui sono sicura: non so ancora se la strada che sto per intraprendere sarà quella giusta e quella definitiva, il futuro è un grosso punto di domanda che solo il tempo potrà dissolvere...ma so che se arriverò in cima alla vetta sarà solo perchè ne ho le capacità e la forza per farlo, sarà solo perchè credo fortemente in quello che faccio...
Il volontariato non è arrivismo, non è una competizione, non è mettere fuori gioco le persone...
Ho un forte dolore nel cuore che non riesce ad attenuarsi ma che allo stesso tempo mi rende consapevole di una cosa...non permetterò mai a nessuno di togliermi la mia più grande passione...
Questo per me non è un addio ma solo un arrivederci...
giovedì 5 marzo 2009
Un saggio amico ha detto...
"La felicità e la pace del cuore, nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno".
mercoledì 4 marzo 2009
Da un'amica...
Ho colorato un foglio bianco stasera
amico dagli occhi di cielo.
Poche parole
un saluto
uno scambio di link
ma ho percepito come sempre
il calore di un'anima profonda e sincera,
un'immensa voce del cuore
mista a nostalgica tristezza...
E' per gli animi nobili
che gli angeli danzano in cielo.
E' per rischiarare le tenebre
che brillan le stelle...
Vorrei il tuo cammino
fosse costellato di astri fulgenti
ma le nubi, a volte,
offuscano le stagioni della vita
Eppure...
se amicizia tende la mano
sarà meno impervio il cammino...
amico dagli occhi di cielo.
Poche parole
un saluto
uno scambio di link
ma ho percepito come sempre
il calore di un'anima profonda e sincera,
un'immensa voce del cuore
mista a nostalgica tristezza...
E' per gli animi nobili
che gli angeli danzano in cielo.
E' per rischiarare le tenebre
che brillan le stelle...
Vorrei il tuo cammino
fosse costellato di astri fulgenti
ma le nubi, a volte,
offuscano le stagioni della vita
Eppure...
se amicizia tende la mano
sarà meno impervio il cammino...
giovedì 8 gennaio 2009
Caspolata al chiaro di luna...
L'incantevole scenario dell'Alta Valle Camonica, le racchette da neve, la luce della luna riflessa dalla neve...il chiaro di luna...mettete tutti questi ingredienti insieme ed otterrete...la caspolata al chiaro di luna! Non ci sono parole per descrivere il panorama e lo scenario che si apre davanti agli occhi dei partecipanti lungo il percorso battuto e segnalato in modo impeccabile dagli organizzatori della manifestazione. Almeno una volta nella vita questa esperienza dovrebbe essere vissuta...allora cosa aspettate, unitevi a me e alla mia squadra in questa notte magica...vi assicuro che non ve ne pentirete...ah, dimenticavo, i vostri amici a quattro zampe sono i benvenuti! Vi aspettooooo!!!!
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