lunedì 26 ottobre 2009

Sogno o son desta?

E’ da un anno a questa parte che le cose, e non parlo solo del mio mondo magico, non andavano come dovevano andare, gli ultimi avvenimenti mi hanno molto segnata ed io, che sono una positiva e che lotta fino all’ultimo per risolvere ogni cosa, mi stavo rassegnando al fatto che forse dovevo mettermi l’animo in pace. Ma quando quello che fai ti piace davvero tanto e ti viene dal cuore non è così facile mettere a tacere quella voce dentro di te…e proprio quando avevo ormai perso la speranza, ecco che succede l’inaspettato! Dopo tanto aver cercato e dopo tanti NO portati a casa finalmente è arrivata la risposta che volevo sentire : “Ok, per noi non ci sono problemi…” Ho chiamato subito tutti (la mia famiglia ovviamente, e chi se non loro?) per comunicare che avevo trovato il campo…il MIO campo!!! Era un sabato mattina di poche settimane fa…e la domenica ero già sul posto per iniziare i lavori! Oggi, passate tre settimane da quel giorno, il MIO campo è terminato : tagliato l’erba, pulito tutto intorno e fuori, recintato e costruito il cancello d’entrata…chi se l’aspettava che succedesse tutto così in fretta! Ho ancora idee da sviluppare per questo campo ma attendo la bella stagione, la primavera, in modo da poterlo sfruttare nel periodo migliore : per ora io, il mio Duka e il mio Devil ci possiamo accontentare, dopotutto abbiamo appena realizzato il nostro sogno. Sono appena tornata dal campo, non avevo ancora visto i lavori terminati perché, sabato e domenica, sono stata a Bergamo ad uno stages di ricerca dispersi in superficie. Semplicemente meraviglioso!!! Mi sembrava di camminare “tre metri sopra il cielo”, ho sentito dentro una grossa soddisfazione, una felicità che nemmeno riesco ad esprimere perché il mio sogno è diventato realtà…E come sempre, visto che le fate con la bacchetta magica esistono solo nelle migliori favole, se questo sogno si è realizzato lo devo alla mia famiglia : tutti, nessuno escluso, hanno partecipato ai lavori tagliando erba, rastrellando, pulendo…grazie, grazie davvero di cuore…sono fiera ed orgogliosa di avere accanto a me persone meravigliose come voi…GRAZIE…Un grazie particolare lo devo anche a mio marito che mi ha sostentuto, e continua tutt’ora a farlo, in questa mia scelta di vita partecipando alla realizzazione del mio sogno…senza il tuo sostegno e la tua approvazione non ce l’avrei sicuramente fatta…Bhè, cos’altro posso dirvi se non che sono stramaledettamente felice?

Vi presento il MIO campo...











martedì 13 ottobre 2009

L'unione fa la forza!

E' partita così per caso questa cosa...da un programma televisivo! Avete mai visto "Dog Whisperer" (l'uomo che sussurrava ai cani) su Nat Geo di Sky? Noooo??? Meglio, non vi siete persi niente di bello! E' un programma condotto da un "famoso" istruttore cinofilo americano di origine messicana che per educare, o meglio addestrare, cani usa metodi a dir poco ...civili! Collari a strangolo, collari elettrici, sottomissione per far prevalere la leadership (ma poi, ora non si usa nemmeno più!) e via dicendo, insomma metodi che hanno tutto del coercitivo e lasciano spazio zero all'interazione tra proprietario e cane e allo sviluppo della loro relazione che sta sempre e comunque alla base di un buon rapporto nel binomio. Così, noi ragazze alla riscossa, abbiamo deciso in comune accordo di muoverci e cercare di arrivare a chi sta in alto, a chi permette la programmazione e la visione di questo bel programma scrivendo pensieri e concetti che, elaborati e uniti insieme, hanno dato vita ad una lettera inviata poi ad Enti e associazioni di rilievo in questo campo. E qualcosa si sta muovendo...speriamo che il nostro impegno venga premiato e che, di questo programma, venga interrotta la programmazione...Questa lettera può essere copiata e spedita da chi, come noi, non è d'accordo con certi schemi di educazione: non importa se non siete educatori, istruttori, veterinari...la cosa importante e che questa lettera sia firmata sul fondo, sotto CONDIVIDO, con nome e cognome e spedita agli indirizzi mail riportati sull'intestazione della stessa. Più lettere vengono spedite e più la nostra voce si farà sentire...ricordate, l'unione fa la forza e, se amiamo davvero i nostri amici a quattro zampe, questo altro non può essere che un gesto di rispetto per il loro bene...
Pubblico la lettera per chi volesse copiarla e spedirla via mail...forza ragazzi, facciamo sentire la nostra voce!!!!

La nostra lettera

On. Francesca Martini
NATGEO
ENPA
CSEN CINOFILIA
ENCI
APNEC
SIUA
FNOVI
ASETRA

martini_f@camera.it; info@ncgitalia.it; enpa@enpa.it; comsviluppo@enpa.it; mailto:segreteria@csen-cinofilia.it;segreteria@enci.it; info@apnec.org; info@siua.it; info@fnovi.it; asetravet@libero.it
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Oggetto: Programma televisivo su NatGeo – Sky: “Dog Whisperer” con Cesar Millan.


Spett.li Destinatari di questa lettera,

ci rivolgiamo a Voi che avete un forte potere mediatico, che divulgate cultura cinofila, emanate leggi, chiedete il rispetto dei vostri codici deontologici.

Ci rivolgiamo a Voi per chiederVi di agire e combattere anziché appoggiare o anche solo ignorare personaggi televisivi come Cesar Millan.

Questo soggetto tratta i cani con metodi barbari, usa collari a strangolo i cui danni a livello psico-fisico sono ben noti (in allegato un articolo dal sito dell’ASETRA), usa la forza e la sottomissione dove basterebbe migliore comunicazione, collaborazione, fiducia e affetto.

Cesar Millan non fa altro che mostrare al mondo come maltrattare un cane sottovalutandone l’intelligenza.
Usa il collare a strozzo per costringere il cane a fare ciò che non vuole: “O fai come dico io o ti strozzo.”
Porta i cani allo sfinimento, provoca in loro un livello di stress esagerato, dannoso e soprattutto inutile.
Li spaventa, li domina, ma soprattutto consegna nelle mani di ignari e fiduciosi proprietari delle bombe ad orologeria, animali che non si sa come potranno reagire lasciati solo con i loro proprietari.

Oggi si parla di zooantropologia-cognitiva proprio per dimostrare che il cane può apprendere tramite processi molto più complessi rispetto a rinforzi e punizioni.
Si considerano nuove dinamiche che non sono più solo quelle del branco/capobranco ereditate dal suo antenato lupo.

Oggi si parla di relazione, apprendimento, potenziamento delle capacità cognitiva e soprattutto non si parla più solo di Addestramento, ma di Educazione, perché questo deve essere.
Bisogna “Educare” cane e proprietario ad una civile convivenza reciproca e ad un civile rapporto con la società.

Molti nomi importanti della cinofilia (ne citiamo solo alcuni: Angela Stockdale, Clarissa Von Reihnart, Turid Rugaas, Ian Dunbar, Suzanne Clothier…..) hanno dedicato la loro vita a studiare e diffondere approcci, metodologie e strumenti che rendano la vita dei cani e proprietari più semplice grazie ad una migliore comunicazione.
Oggi abbiamo davvero la capacità di relazionarci con il nostro amico a 4 zampe nella maniera più idonea e nel pieno rispetto del suo diritto ad una vita serena.

Abbiamo leggi nazionali e comunali che tutelano il cane che non va in alcun modo maltrattato. Questo significa non usare strumenti di coercizione, non sottovalutare la sua capacità di apprendere, considerarlo un compagno e non uno schiavo.

Ogni proprietario rispettoso ed amante del proprio cane dovrebbe conoscere alcune piccole nozioni per tutelare sia la propria incolumità che quella altrui.

Basta leggere testi importanti come: All’altro capo del guinzaglio, Patricia McConnell; Se le preghiere dei cani fossero ascoltate, Suzanne Clothier; I segnali calmanti, Turid Rugaas; La mente del cane, Bruce Fogle; L’intelligenza del cane, Stanley Coren; Pedagogia Cinofila, Roberto Marchesini; e altri e altri ancora….
....per capire che i vecchi metodi di sottomissione e coercizione devono essere aboliti.
Se vogliamo rispetto dal nostro cane non possiamo certo “pretenderlo”, dobbiamo guadagnarcelo.

Qui mi rivolgo in particolar modo all’On. Martini che tanto impegno sta mettendo per far si che le cose cambino.

Cito solo alcune delle cose contenute sul libro guida per il patentino, appena pubblicato:

“Tutti i sistemi di addestramento che implicano dolore fisico o frustrazione devono essere evitati: i cani dovrebbero vedere le sessioni di addestramento come un bel gioco. Per questo motivo è importante scegliere un professionista – educatore cinofilo, istruttore o addestratore – che impieghi metodi e strumenti compatibili con il benessere del cane.”

“Gli strumenti dolorosi o che creano disagio devono essere assolutamente evitati. Per questo è sconsigliato usare collari che provochino dolore.”

“L’aggressività è una condizione complessa e applicare il principio del leader o capobranco a tutte le situazioni nella quali il cane è aggressivo rischia di sottovalutare l’importanza di altri fattori che nulla c’entrano con la dominanza. La paura, lo stress e il disagio fisico sono importanti per spiegare moltissime reazioni dei nostri cani e quando l’aggressività è un modo di difendersi o un sintomo di ansia trattare il cane in maniera rigida, sgridarlo o punirlo può peggiorare la situazione…”.

Bene, il sig. Millan fa proprio tutto quello che non si deve fare.
Ora il suo programma va in onda in Italia e questo non è coerente con le nostre leggi.
I proprietari lo guardano, i proprietari lo imitano e pensano di risolvere tutto con un collare a strozzo e con la dominanza. Questo è proprio quello che non vogliamo.

Abbiamo personaggi ben più validi sul territorio nazionale ed internazionale che portano avanti vera cinofilia e che andrebbero presi in maggiore considerazione.
Si definisce Best Seller un libro come quello di Millan e passa quasi inosservato un libro della Clothier o della Rugaas e tanti altri!
Certi del Vostro appoggio ed intervento, attendiamo di vedere sospesa la trasmissione in oggetto per tutte le motivazioni sopra esposte.
Distinti saluti
Claire Chiaruzzi, Educatore Cinofilo SIUA e Operatrice in Zooantropologia Applicata
Deborah Fratucello, Educatore Cinofilo CSEN & Medico Veterinario
Alessandra Mattaliano, Educatore Cinofilo CSEN
Paola Torri, Educatore Cinofilo CSEN


Condivido
qui la firma di chi condivide e quindi spedisce la lettera





IN ALLEGATO ARTICOLO SUI DANNI DEL COLLARE A STRANGOLO DAL SITO ASETRA.

Link: http://www.asetra.it/?Comunicati_Asetra:Archivio_Comunicati_2005

L'allegato (da inserire nella lettera)...

Un problema che ci prende per la gola!

COMUNICATO STAMPA

A.S.E.T.R.A. (Associazione di Studi Etologici e Tutela delle Relazioni con gli Animali) vuole segnalare l’esistenza di un problema misconosciuto ma concreto: quando si monta un collare a strangolo e si agisce strattonando, si ottiene lo scorrimento di un cappio che si stringe attorno al collo impedendo il passaggio dell’aria e sottoponendo il cane a disagio o a dolore, suscitando in lui un sentimento di paura e/o sofferenza. Non certo il tipo di emozione che vorremmo il nostro amico provasse quando prendiamo in mano il guinzaglio.
Poiché oggi sempre più spesso i proprietari si affidano a educatori cinofili o addestratori e molte sono le segnalazioni che riceviamo in proposito all’uso di metodi coercitivi o brutali, di cui il collare a strangolo è solo uno dei più diffusi, occorre allora che i proprietari stessi prendano coscienza di quello che viene fatto ai loro animali e che può danneggiarne non solo il fisico, ma anche e soprattutto l’equilibrio psichico.
È necessario rifiutare che vengano usati metodi e strumenti che possano recare dolore o spaventare gli animali. La violenza non è mai giustificata.

I proprietari potranno trovare ulteriori e più specifiche informazioni sul sito http://www.asetra.it/



I collari e il loro uso

Quando un proprietario entra in un negozio di articoli
per animali e guarda verso la parete dove sono esposti i collari, vedrà che la gran parte sono costituiti
da un cordone, tessuto o cuoio, oppure una catena e, a ciascuna estremità, un anello. Questi collari possono essere poi collegati al guinzaglio legando i due anelli fra loro (il che formerà un cerchio di dimensione fissa) oppure formando uno scorsoio (che costituisce un cappio): agganciando il guinzaglio sul capo scorrevole si otterrà l’azione di “strangolo” o “strozzo” con cui la metodica viene chiamata riferendo all’evidenza che il collo dell’animale viene “strangolato”.
È diffuso malvezzo utilizzare i collari in questo modo, così se il cane tira o strattona viene strozzato, subendo disagio o dolore o sensazione di soffocamento, lo scopo è di farlo smettere di tirare. Non succederà.


I danni del collare a strangolo
Riferimenti bibliografici:

1.Hallgreen A., 1992 " Spinal anomalies in dogs" ABCN 9 (3), 3-42. Miles,S. 1991 "Trainers and chokers. How dog trainers affectbehaviour problems in dogs" Veterinary Clinics of North America:SmallAnimal Practice - Vol.21 n.2 March

I collari posizionati a strozzo sono stati usati sui cani per molti anni; sono così comuni che solo poche persone riflettono bene prima di usarli.
Potrebbero forse diventare meno comuni se la gente fosse consapevole del fatto che questi (oltre ad essere strumenti d’addestramento inefficaci) sono la causa di molti problemi fisici fra cui:
Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
Danni a trachea ed esofago
Gravi traumatismi della colonna cervicale
Svenimenti
Paralisi temporanea delle zampe anteriori
Paralisi del nervo laringeo
Atassia degli arti posterior

L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale.
I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso sui cani fin da giovane età. Al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti. Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa.
Ci sono molti addestratori che possono mostrare metodi più efficaci e sicuri, metodi che non richiedono l’uso di forza o che non hanno il potenziale di causare dolore o danni fisici.