giovedì 23 dicembre 2010

Buon Natale a tutti!


Per Natale

incarto un sorriso,

un pizzico di allegria.

Aggiungo la speranza,

la pace nell'anima

e la gioia nel cuore.

Tolgo la disperazione,

il dolore e ci metto Amore.

Aggiungo un caloroso

abbraccio fatto col cuore.

Ecco fatto,

questo è il mio regalo

di Natale...


Perchè sia per tutti un Natale

di pace e serenità....


Auguri Paola

martedì 21 dicembre 2010

La leggenda della Costellazione del Cane

Molto tempo fa, in India, cinque principi lasciarono il loro regno e andarono alla ricerca del Regno Celeste. Portarono con sé da mangiare e da bere, e il principe Yudistira portò con sé anche il suo cane Svana. Yudistira era il più vecchio dei cinque: i suoi fratelli erano Sahadeva, il più saggio al mondo, che sapeva più di ogni altro uomo; Nakula, il più bello, famoso per la sua grazia e bellezza; Arjuna, il più potente, che non era mai stato vinto in battaglia; Bhima, il gioioso, conosciuto pe r il suo eterno buonumore e e il suo amore per i piaceri della vita. Dopo un viaggio di molti giorni, i fratelli giunsero a una fiera, con musica e danze e gente che festeggiava. Bhima il gioioso disse ai suoi fratelli: “ Io resto qui a divertirmi per oggi, cercherò il Regno Celeste domani”. Yudistira, i suoi fratelli e il cane Svana continuarono senza di lui. Molti giorni dopo, i viaggiatori arrivarono in una pianura, dove un grande esercito schierato stava affrontando il nemico. Quando Arjuna il potente lo vide, disse ai suoi fratelli: “Io oggi resterò qui a combattere per il mio Paese, il Regno Celeste lo cercherò domani”. Yudistira, i suoi fratelli e il cane Svana continuarono senza di lui. Passarono molti giorni e molte notti. I viaggiatori giunsero ad un magnifico palazzo, circondato da un giardino pieno di fiori e di fontane. Nel giardino, una bellissima principessa stava passeggiando con i suoi cortigiani. Quando vide Nakula il bello, si innamorarono l’uno dell’altra immediatamente; Nakula disse ai suoi fratelli: ”Oggi resterò qui con la principessa, cercherò il Regno Celeste domani”. Nakula entrò nel giardino mentre Yudistira, suo fratello Sahadeva e il cane Svana proseguirono senza di lui. Molti giorni e molte notti più tardi, i fratelli arrivarono ad un grande tempio, in cui vivevano dei santi uomini. Sahadeva , il saggio, volle unirsi a loro in studio e in preghiera, così disse al fratello: ”Oggi mi fermo qui, cercherò domani il Regno Celeste”. Quindi entrò nel tempio, e suo fratello Yudistira e il cane Svana continuarono senza di lui. Giunsero infine al Monte Meru, la porta verso il cielo. Indra, il Signore del Passato e del Presente, comparve davanti a lui e lo invitò ad entrare. Yudistira si inchinò e disse: “Entrerò molto volentieri, se posso portare con me il mio cane, Svana”. “Non puoi” disse Indra, “Non c’è posto in cielo per i cani. Lascialo ed entra nella felicità eterna”. “Non posso farlo” disse Yudistira. “Non voglio nessuna felicità per la quale io debba rinunciare a un compagno così caro”. “Hai viaggiato senza i tuoi quattro fratelli, perché mai ora non vuoi salire in cielo senza il tuo cane?” disse Indra. “Mio Signore, i miei fratelli mi hanno lasciato per seguire i desideri del loro cuore, Svana ha dato a me il suo cuore. Piuttosto che rinunciare a lui, devo rinunciare al Regno Celeste.” “Hai detto la cosa giusta,” disse Indra. “Entra, e porta il tuo cane con te”. Così Yudistira e Svana salirono fino al cielo. Per celebrare la loro devozione reciproca, Indra pose in cielo la costellazione del Cane Maggiore, la cui stella Sirio è la più brillante di tutte.