
Pochi giorni fa ho ricevuto una telefonata da una ragazza, alla sua prima esperienza “canina”, proprietaria di un labrador di un anno. Questa ragazza ha frequentato per qualche mese un campo addestramento “classico” che io conosco molto bene: è un campo vecchio stile dove, con metodi ormai ortodossi, si educano i cani all’obbedienza di base e all’utilità in protezione civile. Le lezioni generalmente vengono svolte in gruppo così, anche chi inizia con un cucciolo, si trova a dover gestire il proprio addestramento in mezzo a cani di taglia, razza, età e capacità diverse gli uni dagli altri. E il cucciolo in mezzo che dovrebbe dar retta al suo conduttore e imparare a gestire le situazioni! E’ normale che in questa situazione, soprattutto un neofita alle prese con il suo primo cane, si trovi in seria difficoltà e non ne esca soddisfatto tanto da cercare di trovare una soluzione migliore con qualcuno che possa dedicarsi a lui e al suo cane dandole priorità assoluta. Da quando ho iniziato a seguire qualche cliente mi sono resa conto che quello che sta piacendo di più è che non si programma il lavoro solo per il cane ma anche per il conduttore anzi diciamo che il lavoro parte proprio dal conduttore. Tante volte alcuni problemi partono proprio dal fatto che conduttore e cane sono due entità divise, che viaggiano da sé ed entrano in contatto solo durante le lezioni. Mentre è molto importante che tra i due si crei empatia, feeling, contatto…insomma che diventino due amici inseparabili pronti ad affrontare tutto uno di fianco all’altro. Così si scava tra le abitudini quotidiane del proprietario per vedere come affronta gli impegni con il suo amico a quattro zampe, per vedere come si approccia a lui, quali sono le cose che più amano fare insieme e da lì si parte a ricostruire una nuova strada da intraprendere. Insomma si lavora sul cambiare ed aprire la mentalità del proprietario così che il cane, sentendosi coinvolto positivamente in nuove attività, in nuovi impegni quotidiani e vedendo il suo padrone finalmente più attento ai suoi bisogni e alle sue richieste, cambi certi atteggiamenti e diventi più collaborativo…e anche felice! Devo dire che prima anch’io avevo una mentalità differente da questa ma, dopo aver frequentato il
corso educatori Think Dog, tutto è cambiato. Non solo ho imparato un nuovo metodo per approcciarmi ai cani e per lavorare con loro ma ho cambiato anche la mentalità: ora riesco a vedere le cose sotto un altro punto di vista, ho aperto la mia mente a un mondo in cui il cane non è solo un cane, ma un essere pensante con un cuore e un’anima. Chi ha frequentato il
corso educatori Think Dog sa di cosa sto parlando e per quelli che ancora non l’hanno fatto bhè…che aspettate?