martedì 29 luglio 2008

Uomo o Animale?

L’intelligenza è negata agli animali soltanto da coloro che
ne posseggono assai poca.


Chi è crudele con gli animali non può essere buono con gli uomini”

Arthur Schopenauer

Ho trovato questo pensiero navigando in internet…il leggerlo mi ha riportato indietro nel passato, a quando ero bambina, ragazzina che si avventurava nel mondo…le ho sentite spesso ripetute da mio padre, che in mezzo agli animali ci ha sempre vissuto, in occasioni diverse…A quel tempo mi sembrava una frase come tante altre ma ora ,che sono cresciuta e ho avuto modo di capirne il vero significato, ho capito che non è così…
Se soltanto quelle persone “intelligenti” si soffermassero ad ascoltare, ad osservare quelli che indegnamente chiamano “animali”, capirebbero che dietro quello sguardo, quegli occhi pieni di devozione c’è sicuramente molto di più…
E capirebbero che loro, gli “animali”, sono esseri indifesi e che, messi alle strette, qualche volta sono costretti a reagire, a difendersi, ad attaccare loro malgrado quello che considerano un punto di riferimento: il loro padrone.
Così loro diventano i “cattivi”, diventano animali da cui proteggersi, vengono rinchiusi, isolati, siglati come cani pericolosi solo per aver cercato di ribellarsi a trattamenti non proprio “gentili” di cui pagheranno le conseguenze.
L’uomo infierisce su di loro per ottenere rispetto e obbedienza…o solamente perchè si crede più intelligente mentre invece è soltanto stupido…l’animale reagisce per difesa, per paura, per non essere annullato…
Si parte sempre dal presupposto che il cane sia il colpevole, quello che si comporta nel modo sbagliato : ma ne siamo proprio sicuri?
Facciamoci un esame di coscienza, pensiamoci bene...non facciamo agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi...

giovedì 10 luglio 2008

Houston, abbiamo un problema!

Finalmente è arrivato il momento: tra poco sarai a casa e il cucciolo che tieni in braccio entrerà a far parte della famiglia a tutti gli effetti. E’ tutto pronto: ciotole per l’acqua e per la pappa, una cuccia e una copertina morbidissima, il mangime adatto alla sua razza, pettorina e guinzaglio per le prime uscite e qualche gioco con cui potrà divertirsi. Dal momento che entra in casa il cucciolo è timoroso, annusa un pò qua e un pò là, si muove sospettoso, ma ci vuole poco perché si trovi subito a suo agio e incominci a perlustrare tutta la casa. E poi…detto fatto, si accuccia e fa pipì! Pensi che sia normale: il cucciolo è appena arrivato, ambiente nuovo, tante emozioni, è tutto nella norma. Il cucciolo si appisola, è ancora piccolo e dorme spesso…e si sveglia anche altrettanto spesso…e dopo pochi passi…si accuccia e fa di nuovo pipì!!! Improvvisamente ti rendi conto che era una cosa che non avevi considerato, cui al momento non avevi pensato e non sai come gestirla. Che fare ora? Sicuramente contattare un educatore cinofilo potrebbe esserti molto utile: su questo argomento ci sono molti consigli, come quelli che io ora comincerò ad accennarti, validi a risolvere la situazione in breve tempo. La prima cosa che devi sapere è che il tuo cucciolo sporcherà solitamente ad ogni cambio attività e quindi dopo aver:
  • Dormito
  • Mangiato
  • Bevuto
  • Giocato
  • Fatto le coccole
  • Al rientro dalla passeggiata

Quindi, se starai molto attento ed accompagnerai all’aperto il tuo cucciolo in ognuno di questi momenti eviterai gli spiacevoli inconvenienti e vedrai che pian piano il tuo cucciolo ti farà capire quando sente il bisogno di uscire. Le prime volte, non conoscendo ancora bene l’ambiente, anche quello esterno, è possibile che non sporchi. Si può lavorare su questo approfittando delle uscite fuori casa che fai nei week-end oppure quando lo porti a passeggio: dopo aver sporcato fuori la prima volta sarà più facile che ripeta l’evento. In caso tu non abbia spazio all’esterno in cui far uscire il cane e devi condurlo fuori ricordati che l’ultima passeggiata deve essere lunga e tranquilla. Lunga in modo da potergli permettere di fare tutti i suoi bisogni, tranquilla perché così non suda e non beve durante la notte, cosa che gli permetterà di arrivare fino al mattino all’ora della passeggiata senza fare pipì. Nonostante questi accorgimenti non è detto che il risultato sia subito positivo quindi ricordati una cosa essenziale: devi avere sempre molta pazienza. Tieni bene a mente una cosa però: NIENTE PUNIZIONI! Non ascoltare chi ti dice di fare picchiare il muso del cucciolo nei suoi bisogni oppure di “sculacciarlo” con un giornale arrotolato perché otterrai solo l’effetto opposto a quello che desideri. Si, perché quel gesto incrementa solo ansia e stress nel cane, fa aumentare il problema ed in più lo porterà ad avere timore e paura di te. E se ti affiderai ad un educatore cinofilo che ha frequentato la scuola Think Dog dove insegnano metodi gentili e non coercitivi ti assicuro che la parola punizioni non la sentirai mai…allora, cosa aspetti?

martedì 8 luglio 2008

Chi ben incomincia...

Credo che il desiderio di ogni padrone sia quello di uscire per una bella passeggiata rilassante con il proprio cane…ma non per tutti è così infatti a te non capita mai!!! Dal momento che agganci il guinzaglio, il tuo cane, diventa un altro: inizia a tirare, a strattonare, respira a fatica…andare a passeggio con lui non è più un piacere ma un tour de force!!!Ti sei mai posto la domanda:” Perché il mio cane tira al guinzaglio?”.Se no è sicuramente arrivato il momento di portela; se sì qui di seguito potrai trovare dei consigli dai quali partire per poter risolvere la situazione.Per partire con una buona base bisogna osservare dei piccoli ma importanti suggerimenti.


  • NEGATIVO : collare fisso, a strozzo o semistrozzo.

I collari hanno lo scopo di stringersi intorno alla gola del cane quando tira, lo strozzano e gli tolgono il fiato ed in più procurano danni fisici seri ai muscoli del collo, alle vertebre, alla laringe, alla trachea e alla tiroide. Inoltre il cane apprende per associazione e per capire meglio ti faccio un esempio: un cane fissa un altro cane, nello stesso momento uno strattone al guinzaglio lo spaventa e gli procura dolore. E’ quasi inevitabile che il cane colleghi le due azioni e dia una sua spiegazione negativa agli eventi: guardo un cane, provo dolore, il cane mi provoca dolore, divento aggressivo o provo paura verso tutti i cani.

  • POSITIVO : pettorina.

Dopo aver eliminato il fastidioso collare ti imbatti nella scelta della giusta pettorina che diventa la scelta ideale in quanto ti aiuta ad evitare rischi di lesioni come il colpo di frusta, le contusioni ed è più sicura in caso di strattoni improvvisi. Essa non deve creare disagio al cane quando tira stringendo sotto le ascelle: in commercio si trovano pettorine fatte ad “H” che una volta indossate lasciano gli arti posteriori liberi da costrizioni. Puoi visionare ed acquistare il modello di cui ti ho parlato sul sito: http://www.haqihana.com/

  • NEGATIVO : guinzaglio troppo corto.

Il guinzaglio troppo corto impedisce al cane di camminare e muoversi con scioltezza, di abbassare la testa per annusare, di “parlarci” utilizzando i segnali di calma. Se associato poi ad un collare, di qualsiasi modello si tratti, esercita una continua pressione sul collo e sulla gola causando i danni di cui ho accennato prima.

  • POSITIVO : guinzaglio lungo

Il guinzaglio idoneo deve permettere al cane di muoversi senza che entri subito in tensione. La misura ideale è di 3 metri e puoi trovarlo sempre sul sito già citato in precedenza.



Di certo questi suggerimenti non bastano a risolvere il problema, c’è molto lavoro da fare per ottenere l’obiettivo che ti sei preposto ma con tanta pazienza ,buona volontà e con l’aiuto di un Educatore Cinofilo Think Dog ti assicuro che i risultati non tarderanno ad arrivare…e finalmente passeggiare con il tuo cane diventerà più divertente e rilassante…

mercoledì 2 luglio 2008

...Dulcis in fundo...

Vediamo un po’…credo che nei post precedenti
ho nominato un po’ tutti quelli che mi stanno aiutando a realizzare il mio sogno…si, mi sembra di avere ringraziato tutti…
Eppure mi sembra che sto dimenticando qualcosa…o qualcuno…ma chi?
Ma certo!!! Ora ricordo!!! Ma come ho potuto dimenticarmi di voi!!!
Ovviamente stavo scherzando, come potrei ragazzi dimenticarmi di voi?
Eh si, sto parlando proprio di loro, i miei “allievi”e i loro inseparabili amici a 4 zampe: Elisa con Perla, Giusy con Aury, Mirko con Claire, Mario con Argo e Stefano con Argo.
Durante le ore di addestramento loro sono i miei allievi, coloro che mi permettono di testare l’efficacia dei metodi d’insegnamento percepiti a scuola e di fare pratica, che pazientemente ascoltano consigli, che si mettono in gioco per migliorare se stessi e il rapporto con il loro cane e che, sempre pazientemente, mi devono sopportare.
Fuori dal campo di lavoro invece loro sono miei amici : una piccola squadra ben equilibrata, con cui si fanno quattro risate e si beve l’aperitivo ma non solo…nel momento in cui bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare loro sono presenti. Non sono passati molti giorni da quando li ho visti, un sabato, lavorare instancabili dal mattino alla sera, sotto il sole cocente per tirare a lucido il campo e i suoi dintorni: strappare erba, litigare con gli spini, rasare il prato che sembra non finire mai…
Grazie ragazzi, grazie per l’impegno che state mettendo in ogni cosa che fate; grazie per aver reso il mio sogno realizzabile: senza di voi la mia unità cinofila non esisterebbe, sarebbe solo un sogno; grazie perchè così facendo mi infondete coraggio, voglia di fare, entusiasmo; grazie perchè mi date la forza necessaria per superare le difficoltà che sono comunque tante; grazie perché quando sognavo la mia unità cinofila era così che la immaginavo: un gruppo di persone affiatate, accomunate da tanta voglia di fare e disposte a qualche sacrificio per arrivare in cima alla vetta… Grazie…vi abbraccio Paola

Dedicato ad una persona speciale...

Da quando sono entrata nel mondo cinofilo, quello di fare un corso per istruttori cinofili è sempre stato un sogno...quante volte mi mettevo al pc e navigavo su internet cercando il corso giusto, senza sapere cosa intendevo per "giusto" però...leggevo quello che una scuola piuttosto che un'altra proponeva senza riuscire a trovare l'input che mi facesse decidere la strada da intraprendere. Anche perchè, mentre sognavo, un piede rimaneva sempre a terra...e quel piede ancorato a terra mi faceva venire 1000 dubbi...come avrei fatto a trovare il tempo per seguire un corso tra la marea di cose che già dovevo seguire? Un lavoro in proprio che mi occupa una buona parte della giornata, una casa da seguire, un marito sempre fuori per lavoro, un bimbo che va a scuola con tutti gli impegni che ne conseguono...insomma, quando pensavo a queste cose mi dicevo: "Resterà il mio sogno nel cassetto..." Poi, l'anno scorso, il giorno del mio compleanno, ho ricevuto il regalo più bello che mai avrei potuto desiderare...una delle persone più fantastiche e di cuore che io conosca, mia sorella Daniela, mi ha regalato un seminario di prova c/o la Think Dog, facendomi promettere che se mi fosse piaciuto e mi fossi trovata bene mi sarei iscritta al corso completo e avrei realizzato il mio sogno...è anche grazie a lei se sono qui, perchè quando vengo a scuola lei mi sostituisce come mamma, prendendosi cura del mio piccolo, prodigandosi e facendosi in mille perchè io stia tranquilla e non mi preoccupi di nulla mentre sono a scuola. Mi ritengo molto fortunata e se il mio sogno si sta realizzando devo ringraziare la mia famiglia, che mi aiuta, mi sostiene e mi ha dato questa possibilità...è vero, sto facendo molti sacrifici, tante volte lavoro fino a tarda notte per riuscire a seguire tutto...ma devo dire che ne vale veramente la pena...